La scuola Senza Zaino di San Bernardino
La scuola Senza Zaino di San Bernardino

Nessun voto, nessun banco. L’agorà, l’assemblea, i compiti insieme ai compagni. Il modello Senza Zaino, che in provincia di Ravenna esiste a Classe e a San Bernardino, piace sempre di più. Ameno a giudicare dall’interesse che sta raccogliendo, anche in altre zone della Romagna. E c’è chi, nel ravennate, vorrebbe si espandesse ben oltre due scuole.

A lanciare una petizione su Change per chiedere a dirigenti scolastici e insegnanti che il metodo ideato da Marco Orsi si allarghi ad altre primarie sono stati in questi giorni due genitori di Ravenna: Elena Zanfanti e Andrea Caccia, entrambi con figli in età da nido e materna.

“Abbiamo deciso di agire d’anticipo e mettere le mani avanti – spiega Elena – perché la scuola tradizionale non ci convince. Io, in particolare, anche ascoltando i racconti dei miei nipotini mi sono resa conto che poco è cambiato rispetto a trent’anni fa, quando ho iniziato le elementari io: bimbi costretti a restare seduti per ore e ore, messi in fila per andare in bagno o in mensa senza la possibilità di muoversi, compressi dal sistema”. Di Senza Zaino, la mamma ravennate apprezza proprio il contrario: “Mi piace che per gli alunni ci sia margine per essere ascoltati e per esprimersi”.

Oltre alla petizione on-line, i due genitori hanno aperto una pagina Facebook per capire se c’è interesse o, altrimenti, per crearlo ex novo: “Da tempo mi sto informando sui modelli di scuola alternativi, anche del Nord-Europa. Ma molti genitori non li conoscono, perché non se ne parla tantissimo. La nostra iniziativa serve anche a diffondere idee nuove come quella di Senza Zaino”.

Solo dopo aver sondato il terreno, l’intenzione è andare a bussare alle porte delle scuole: “Prima vogliamo capire che cosa pensano e cosa vogliono le famiglie. Solo in un secondo momento seguiremo le vie istituzionali“.