Pediatria di Faenza, ancora non va: “Quanto dobbiamo aspettare?”

sala operatoria corsia ospedale“La situazione del reparto di Pediatria di Faenza non solo non è cambiata, è peggiorata”. Netta la posizione del comitato “Giù le mani dalla pediatria”, che alza di nuovo la voce dopo le polemiche sorte tra il sindaco Giovanni Malpezzi e il consigliere regionale Andrea Liverani riguardanti la situazione attuale del reparto. Il consigliere della Lega ha accusato il primo cittadino di non aver mantenuto le promesse elettorali, a discapito della salute dei più piccoli.

“Il ‘problema pediatria’ –  precisa il comitato – risale a parecchi anni fa: nel 2010 la prima raccolta firme in suo favore trovò subito larga partecipazione e interesse da parte dei cittadini, portando il 30 maggio 2011 il consiglio comunale a votare all’unanimità un ordine del giorno in cui tutte le parti coinvolte si presero, già allora, la responsabilità di preservare e potenziare il servizio pediatrico faentino e la Guardia Medica pediatrica. Nel giugno scorso è stato chiuso senza preavviso e riaperto solo il primo ottobre, dopo forti polemiche e una nuova raccolta firme su tutto il territorio servito dall’ospedale di Faenza. La petizione popolare ha raccolto 13.800 firme in due mesi e senza alcun mezzo economico. Solo solidarietà da parte di tutti: giovani e meno giovani, con e senza figli”:

Peccato, aggiunge il comitato, che dopo la riorganizzazione, la riapertura “non è stata come si sperava, cioè con il pediatra presente 24 ore su 24 come sancito dalla delibera regionale del dicembre 2011 per l’accreditamento delle strutture pediatriche. Ha mantenuto la possibilità di un’osservazione breve per un massimo di 36 ore senza però la presenza fisica del pediatra dalle 20 alle 8 ma solo la pronta reperibilità (il pediatra di riferimento opera all’ospedale di Ravenna). Nella scorsa estate inoltre, è stato eliminato dal reparto l’unico posto di degenza (sulla carta) che consentiva la possibilità di ricovero oltre le 36 ore”.

Il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini ha spiegato che il reparto non rispettava la famosa delibera del 2011: “Alle nostre polemiche riguardo l’incoerenza di tale provvedimento, ci è stato ricordato che in base al decreto Balduzzi, erano previste riorganizzazioni dei posti letto di degenza a posti letto per day hospital. Quindi potremo fare controlli medici e visite programmate ‘sotto casa’ con equipe mediche specializzate e per l’emergenza dovremmo spostarci di 40-70 chilometri? Nessuno spiega, in modo semplice e chiaro, cosa sta accadendo e quali intenzioni ci sono per il nostro ospedale e per il nostro reparto pediatrico. Dove sta il nocciolo della questione?”.

Le polemiche di questi ultimi giorni secondo il comitato non migliorano la situazione: “Chi deve fare cosa? Di chi è la colpa? La mozione del 12 ottobre scorso approvata all’unanimità da tutto il consiglio comunale (tutti i partiti presenti hanno votato a favore) sancisce un preciso impegno da parte di tutti verso la risoluzione del problema. Ma il tempo passa e la situazione non migliora. Quanto tempo ancora dobbiamo attendere? Quando sarà definito il nuovo Piano attuativo Locale e che specifiche conterrà riguardo l’ospedale? Ancora parole? Confidiamo in un Piano serio di miglioramento e potenziamento di un servizio primario per la comunità”.

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