Sindrome dolorosa pelvica: un nuovo percorso al Centro iperbarico

Centro Iperbarico RavennaQuel bisogno impellente di correre a fare pipì, quel dolore acuto al basso ventre, all’inguine, alle gambe. Quella difficoltà insopportabile ad avere rapporti sessuali. La sindrome dolorosa pelvica o del dolore vescicale, la stessa che tempo fa veniva chiamata cistite interstiziale, ha un impatto negativo molto forte, soprattutto sulla vita di una donna. Ma al Centro Iperbarico di Ravenna hanno imparato a trattarla con una terapia integrata che vede l’ingresso in camera iperbarica associato alle sedute con il macchinario Frems e alla massoterapia con la tecnica Spirotiger.

Un percorso che sta dando buonissimi risultati: “Stiamo trattando una ragazza di 37 anni – spiega il direttore sanitario Pasquale Longobardi – alla quale sia il dolore che l’urgenza di andare in bagno sono piuttosto diminuiti”. E lo dice anche la letteratura: “Uno studio-controllo effettuato su undici donne ci dice come il dolore sia sia abbassato da 8 a 2, al pari del bisogno di minzione. Non solo: la frequenza con cui le donne andavano in bagno è scesa da 25/30 volte al giorno a 10 volte”.

Ma da cosa nasce, il problema? “La diagnosi è difficile, nella maggior parte dei casi è necessario ricorrere a un uro-ginecologo. Spesso la sindrome è associata a endometriosi, colon irritabile, artrite reumatoide, cefalea, allergie. Patologie-sentinella, insomma, che accendono un ulteriore campanello d’allarme. Tutto nasce dalla vescica, che per sua natura è composta di diversi strati. Nella malattia, quando gli strati si distendono si crea una infiammazione e l’organismo reagisce portando più sangue. Ma così facendo, si crea una sorta di vasi sanguigni che crea dolore”.

La camera iperbarica agisce rimuovendo le sostanze che causano l’infiammazione, come l’istamina. E guarendo l’ulcera di Hunnerdalle pareti della vescica. Nella terapia, ci sono anche accorgimenti che riguardano lo stile di vita, come praticare yoga e stretching ma anche evitare fumo, caffè, tè, lieviti, pomodori, spezie e alcolici. E poi farmaci specifici come il Bimetil e il Dimetil Sulfossido, la cui efficacia, nel tempo, è mantenuta proprio dal ricorso alla terapia iperbarica.

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