Ravenna, 2.500 bambini all’anno vittime di incidenti domestici: torna “Bolla i pericoli”

bambino che gioca con la presa elettricaAvranno per le mani dei bollini scaccia pericoli con i quali dovranno etichettare gli oggetti a loro avviso rischiosi e poco sicuri sia a casa che a scuola. I bambini di cinque nidi di Faenza, Russi e Solarolo e di altrettante scuole dell’infanzia di Cervia, Faenza, Ravenna e Russi saranno i protagonisti della terza edizione di “Bolla i pericoli”, il progetto promosso dall’Ausl di Ravenna insieme al Coordinamento pedagogico dei Comuni coinvolti, associazione “Dalla parte dei minori” e Rotary Club Ravenna Galla Placidia.

Un progetto di prevenzione degli incidenti domestici che vedono spesso come vittima i bambini, con conseguenze anche gravi. L’idea nasce dalla constatazione che, in genere, si è abituati a pensare alla casa come un ambiente confortevole e un luogo sicuro, cosa che rende difficile la percezione dei rischi e dei pericoli che invece esistono. Da parte dei bambini, soprattutto, per loro natura curiosi e quindi più esposti al rischio. Non solo: gli ambienti nei quali trascorrono la maggior parte della giornata non sono stati creati a loro misura.

L’età più a rischio è intorno ai 3-4 anni, età nella quale il bimbo ha raggiunto una certa autonomia di movimento ma non ha strumenti cognitivi che gli permettono di evitare i pericoli. I fattori che determinano, in genere, gli incidenti domestici sono quelli strutturali delle abitazioni (impianto elettrico, scale e balconi, fissaggio di mobili alle pareti) e quelli che riguardano prodotti e oggetti presenti in casa (elettrodomestici, farmaci, prodotti chimici per la pulizia, giocattoli). Senza contare, ovviamente, i fattori comportamentali.

I dati epidemiologici parlano chiaro: gli incidenti domestici rappresentano la prima causa di morte nei bambini di età 0-4 anni. Nel corso del 2010 – stando agli ultimi dati disponibili – nell’Azienda Usl di Ravenna si sono verificati più di 2.500 incidenti domestici a carico di minori, dei quali oltre il 55% nella classe di età 0-5 anni. Il rischio di incidente domestico è maggiore negli ambienti familiari con condizioni socio-economiche svantaggiate (genitori disoccupati, genitori con basso titolo di studio, un solo genitore). Sul territorio di Ravenna, tra il 2008 e il 2010, nella classe di età 0-2 anni è stata registrata una maggiore esposizione agli incidenti domestici dei bambini di nazionalità straniera rispetto ai bambini italiani.

Traumi da caduta, soffocamento e avvelenamento, folgorazione e ustioni sono gli incidenti più frequenti. “Bolla i pericoli” nasce da qui: dalla voglia di fare educazione per invertire la tendenza. Come? Non sono attraverso la lettura di fiabe e filastrocche, disegni e laboratori ludico-didattici ma anche attraverso incontri nelle scuole che coinvolgeranno genitori, insegnanti e tecnici del gruppo di progetto.

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