Il Sogno del Bambino a Happy Family: “Non carichiamo le mamme di merci”

sognoUn’area dedicata ai Playmobil. Una alla Stokke. Una per fare divertire i bambini tra sabbia e trattori. Una incentrata sulle Strider Bike, le biciclette senza pedali per favorire l’equilibrio che si possono persino montare sugli sci. Anche quest’anno il Sogno del Bambino, l’azienda che ha tre punti in vendita in Romagna (Forlì, Lugo e Ravenna), farà le cose in grande durante la manifestazione Happy Family in programma alla Fiera di Forlì sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo. E Stefania Facchini, la titolare, punterà anche a fare conoscere al pubblico i Centri crescita che si trovano all’interno de tre negozi: luoghi reali dove le mamme e i genitori in generale possono stare insieme, seguire corsi, informarsi e condividere, con o senza bambini al seguito.
L’ultimo negozio che avete aperto è quello di Ravenna, nato qualche mese fa. In un periodo di crisi come quello attuale, che cosa vi ha spinti a espandervi ancora di più?
“La nostra filosofia di base è quella della ricerca del prodotto. A monte c’è sempre una selezione accurata di quello che vogliamo vendere: cose belle, sicure, testate, di design. Siamo lontani dalle logiche più commerciali e pubblicitarie e attenti a proporre sempre qualcosa di diverso. Questo, nel tempo, ha pagato. La nostra storia ci dà ragione. E così continuiamo a crederci. Siamo convinti che i genitori vogliano spendere meglio, magari comprendo un oggetto in meno ma di maggiore qualità. Le nostre venditrici sono formate a questo: a consigliare per bene, a non proporre liste di cose inutili”.
ravenna-interno-7-55Sui vostri scaffali i brand italiani sono rari. Perché?
“In Italia per decenni c’è stata una cultura del giocattolo legata a grandi marchi che hanno polverizzato di fatto piccole aziende di qualità. All’estero questo fenomeno non si è verificato: in Germania, Francia e nei Paesi scandinavi troviamo sempre più spesso prodotti di altissimo livello”.
Lei è anche mamma di due bambini: quanto serve a scegliere con accuratezza che cosa vendere?
“Moltissimo. Ho due figli di dodici e nove anni che mi hanno senza dubbio portata a una svolta per quanto riguarda il modo di vedere le cose. Io insisto sempre con le mie collaboratrici: mettetevi dalla parte delle mamme, non caricatele di merci, fate attenzione al valore delle cose. Meglio che una mamma spenda un po’ più del previsto per una fattoria in legno e poi non compri più nulla per qualche mese al proprio figlio, invece di acquistare una marea di giochini in plastica di pochissima qualità”.
I Centri di crescita, che a Happy Family verranno promossi in un’area ad hoc, sono parte integrante dei vostri punti vendita. Con quale finalità?
“Dopo anni a organizzare corsi e incontri, abbiamo pensato fosse arrivato il momento di ricavare uno spazio fisico per fare incontrare le famiglie. C’è un grande bisogno di convivialità, soprattutto tra le mamme. Ci piaceva l’idea di dare un servizio in più”.

Qui il sito del Sogno del Bambino
Qui sotto il video delle Strider Bike che verranno presentate a Happy Family

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