Linda, la pioggia e la cassetta di frutta : “Vivere senz’auto? Si può”

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Linda Maggiori con il marito e i tre figli

“Ma siete matti?”. “Vabbè non vale, abitate in centro”. “Con i bambini come fate?”. Linda Maggiori ne sente molti di commenti, quando racconta che la sua famiglia vive senz’auto dall’estate del 2011. Eppure lei e il marito, con tre bambini tra i ventun mesi e i sei anni, ce la fanno benissimo. Complice la dimensione e la vivibilità di Faenza, certo. Ma per la maggior parte di noi, anche il solo pensiero di non avere una macchina parcheggiata sotto casa, sarebbe da impazzire.
Linda, come avete deciso di fare a meno dell’auto?
“Dopo un incidente che subii nel 2011, mentre guidavo. Io e i miei due figli maggiori, Gioele e Giona, ne uscimmo illesi. La macchina era distrutta. Per i primi tempi, decidemmo di farne a meno. Abitiamo in una zona comoda, abbastanza vicino al parco, all’ospedale, alle scuole. Con il tempo ci siamo abituati a usare bicicletta, autobus e treno. E ad andare a piedi. Fino a che abbiamo capito che un’auto nuova no, non l’avremmo comprata”.
Davanti alle scuole, la mattina, è il delirio. Auto in doppia fila, clacson, intasamenti, addirittura litigi. Voi come vi organizzate?
“Gioele e Giona con le loro bici, Tobia trasportato sul seggiolino della mia. Anche se piove, la prendiamo come un’avventura: stivaletti e impermeabili e via sotto la pioggia. Con gli altri genitori, abbiamo anche organizzato il Piedibus. Per il resto, non intasiamo la settimana dei bambini con mille impegni extrascolastici, così gli spostamenti si riducono. Mio marito, che fa la raccolta di rifiuti porta a porta per una cooperativa, usa il mezzo della ditta. Per andarlo a prendere, la mattina prestissimo, si muove in bicicletta”.
E quando fa freddo?
“Lo si accetta meglio quando non si ha l’auto sotto casa. Se ce l’hai, ti sembra di non poterne fare a meno. Se non ce l’hai, ti organizzi”.
E le gite, la domenica?
“Autobus o treni. Se non ci sono, mandiamo una mail agli amici: chi ci presta l’auto? Oppure: vi va di venire con noi? Purtroppo, però, gli appelli a fare car sharing o car pooling a volte restano inascoltati. Eppure, il mio sogno è organizzare un raduno nazionale delle famiglie senz’auto”.
Ma ci sarà anche la spesa da fare…
“Abbiamo un supermercato vicino a casa e non facciamo mai la spesa grossa. Ci riforniamo di poche cose, ogni due o tre giorni. La frutta e la verdura ci vengono consegnate a domicilio, grazie ai gruppi d’acquisto solidale, tramite i quali compriamo anche pasta, parmigiano, detersivi, cereali”.
Insomma, da un’esigenza concreta – quella di fare a meno della macchina dopo un incidente – a una convinzione vera e propria…
“Abbiamo sempre avuto una coscienza ecologica, questo sì. Ma abbiamo anche sperimentato sulla nostra pelle che si può tranquillamente fare a meno dell’auto. E per i bambini, tutto questo ha un forte valore educativo”.

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Commenti:

  1. piccola rettifica: le cassette di frutta e verdura del gruppo acquisto solidale non sono a domicilio ma in un negozietto biologico e sociale chiamato “la bottega della loggetta” in centro a faenza :O)

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