“Bambini come polli in batteria”: la picola rivoluzione di Forlimpopoli si fa in cortile

La torta è sul tavolo, nel cortile innevato. I bambini, infagottati nei loro giubbotti e nei loro berretti, soffiano sulle candeline. La foto è stata scattata in un servizio educativo del territorio di Forlimpopoli e dintorni, dove da anni si lavora sull’outdoor education. Un concetto di cui molti non sapevano il significato quando il Coordinamento pedagogico ha scelto di realizzare una serie di progetti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia tra Meldola, Castrocaro e Bertinoro. Progetti triennali che hanno visto la formazione degli insegnanti ma anche dei genitori. Mamme e papà, se all’inizio erano preoccupati del fatto che i loro bambini, andando fuori anche d’inverno, potessero ammalarsi o farsi male, oggi hanno cambiato idea. La mattina, quando accompagnano i figli, si assicurano del fatto che anche oggi passeranno un po’ di tempo in cortile.

Fabiola Crudeli, coordinatrice pedagogica dei servizi 0-6, racconta come l’ispirazione sia arrivata dalla Svezia, dove sette educatrici del territorio, negli scorsi anni, sono andate per brevi periodi a fare osservazioni e raccogliere spunti: “Quando tornavano, mi raccontavano che l’aspetto che più le aveva colpite era che i bambini stessero fuori per molto tempo, anche con la pioggia. Cosa che nei nostri servizi è poco frequente, nonostante il nostro clima sia certo più favorevole”. Forlimpopoli e i tre Comuni intorno non hanno perso tempo: “I bambini sono come polli in batteria, vengono tenuti dentro le sezioni tutto l’anno. Un approccio che abbiamo subito cercato di modificare, partendo dalla conoscenza degli alberi del giardino e passando poi agli uccelli. Quest’anno, invece, stiamo lavorando sul tempo atmosferico. In un servizio i bambini hanno costruito con gli insegnanti un pluviometro per misurare la pioggia”. Non solo. I bambini sono stati abituati a preparare le mangiatoie per merli e passerotti, hanno dato vita ad allevamenti di lombrichi, sono andati a cercare le lucertole al sole.

“Insieme all’Università di Bologna, sulla scorta di questo lavoro – spiega Crudeli – stiamo partecipando ad una importante ricerca insieme all’Università di Bologna. Al di là che l’educazione all’aria aperta abbia risvolti sul miglioramento delle abilità motorie, ci interessa approfondire le conseguenze sulla socialità e la risoluzione dei conflitti. Pare presto parlare di bullismo nella fascia 0-6 ma ci stiamo interrogando sul possibile collegamento tra outdoor education e comportamenti del genere”.

Per conoscere meglio i progetti in questione, oggi alle 17 presso al nido “Il Pulcino” di Meldola (v. Montanari, 2) si svolgerà un incontro rivolto principalmente ai genitori dei bimbi nella fascia 0/6 anni. L’incontro, promosso dal Centro per le Famiglie e dal Comune di Meldola, si intitolerà “Crescere all’aria aperta. Incontro dialogato con i genitori” e sarà guidato, appunto, da Fabiola Crudeli. Analoga iniziativa verrà replicata al nido “Il Bruco” di Bertinoro (mercoledì 9 aprile) e al nido “La Lucciola” di Forlimpopoli (mercoledì 16 aprile).

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