“Una festa di compleanno non è improvvisazione”: Chiara e il difficile mestiere di animatrice

Creatività, amore per l’infanzia, aggiornamento continuo. Quello che all’apparenza può sembrare un lavoro improvvisato, l’animatore per bambini, in realtà non lo è. Perlomeno se lo si affronta come Chiara Roncuzzi, la 33enne di Ravenna che ha fatto da pioniera nel campo in zona. Chiara sarà ad Happy Family, alla Fiera di Forlì, le mattine dell’1 e 2 marzo nello stand di Romagna Mamma: con truccabimbi e baby dance coinvolgerà i bambini che passeranno a salutarci. Ma la troverete anche con un proprio stand nel quale presenterà la sua ultima sfida professionale: uno spettacolo di burattini in grande stile. Del resto a Chiara non piace fermarsi. In un mestiere come il suo, dove i cambiamenti sono veloci e la concorrenza (soprattutto ora che molti si sono inventati animatori) spietata, occorre avere sempre idee nuove. Animazione per bambini, la sua attività, non si pone limiti se non quelli della professionalità.
Quanto sono importanti le competenze e la formazione in un lavoro come il tuo?
“Secondo me moltissimo, anche se non tutti la pensano così. Io vengo dal teatro, sono laureata al Dams, ho girato l’Italia e il mondo per anni con una compagnia che non si è fatta mancare niente: da Dubai al Canrveale di Patrasso. Volevo fare l’attrice ma a Roma non mi sono piaciuti gli ambienti del cinema e dello spettacolo. Quando sono tornata a Ravenna, mi sono buttata sui compleanni. Ho lavorato molto anche come baby sitter. E da lì è stato un crescendo. Mi piace fare le cose per bene. Bolle e giocoleria, per esempio, non fanno per me. Anche se me le chiedono, preferisco concentrarmi su altro, su quello che mi riesce meglio”.

Chiara Roncuzzi

C’è una sorta di missione, nel fare animazione?
“Mi interessa che i bambini si divertano, che anche quelli più restii si mettano a giocare. Mi piace capire i loro gusti, coinvolgerli, vedere come reagiscono alle mie proposte. Se non li amassi alla follia, difficilmente riuscirei a fare questo lavoro. Sono figlia di un’educatrice, io stessa mi sono da poco laureata in Psicologia e Formazione. Da quindici mesi, poi, sono mamma di Dora. Il complimento più bello che ricevo dai bambini è quando mi dicono che mia figlia è tanto fortunata ad avere una mamma come me”.
Qual è la tua specialità?
“Il trucco. Quando trucchi duemila bambini all’anno ti impratichisci, ti specializzi. Ogni anno seguo dei corsi americani a Rimini, sto imparando gli effetti speciali che si usano nel cinema, le ombre. Non mi fermo mai. Adesso sto lavorando anche sugli allestimenti per le feste: ne ho preparato uno di Cars, poi toccherà a Peppa Pig, Barbapapà e Violetta. Bisogna stare al passo, anche sul fronte musicale: cerco sempre di avere con me le ultime canzoncine per bambini”.
Chi è Chiara in veste di animatrice?
“Mi vesto di viola, il mio colore preferito. Ho con me il tavolo per il truccabimbi. E una marea di giochi e materiali. Mi piace accontentare tutte le esigenze, per questo viaggio sempre con la macchina carica. Le famiglie mi pagano per animare e io tengo molto al fatto di essere ogni volta all’altezza”.
I genitori sono esigenti?
“Sì, giustamente. Per questo cerco di fare sempre le cose con precisione. Quando torno a casa dopo una festa, disinfetto i pennelli del trucco e non uso mai prodotti di scarsa qualità. Prima di iniziare a lavorare, provo tutti i pennarelli: mi dispiacerebbe se uno non funzionasse”.

Per contattare Chiara Roncuzzi
www.animazioniperbambini.it
Cel 334 3112225

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