Sara Vignoli, una fisioterapista per ogni problema: dai bimbi disabili alla rieducazione posturale, fino al piedino torto

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Rieducazione posturale a 360 gradi, dai bambini affetti da paralisi cerebrale, ai genitori appesantiti dai grandi problemi e dalle fatiche delle giornate, fino a problemi di postura dettati da diversi fattori, incluso il piedino torto. Sono le tante sfaccettature del lavoro di Sara Vignoli, fisioterapista con studio in via Petrosa, a Campiano.

La dottoressa Vignoli collabora con il Centro iperbarico di Ravenna per l’attività di riabilitazione rivolta ai bambini con paralisi cerebrale sottoposti a un ciclo di ossigenoterapia iperbarica, per la riattivazione delle cellule staminali. “Io entro in gioco quando hanno problemi motori – spiega – come spasticità, distonie, ipotonie, ipertono. La fisioterapia si può fare nella camera iperbarica mentre fanno ossigenoterapia o nelle due ore successive. Abbinandole si migliora il risultato. I bambini che hanno problemi cognitivi fanno fatica a seguirti, ma grazie all’ossigenoterapia migliora la loro capacità di attenzione e si riesce ad andare avanti”. Un’attività la sua per la quale studiare non basta: “L’Università è molto più orientata verso i problemi neurologici, mentre per i problemi ortopedici sportivi si deve seguire una specializzazione ad hoc. Ma secondo me per seguire i bambini con problemi speciali, più che la preparazione si deve avere una certa empatia. Spesso i genitori hanno già tanta fatica sulle spalle, si deve aiutare anche loro. E’ il direttore del Centro iperbarico, dottor Pasquale Longobardi, a visitare i bambini e ad indirizzare il percorso, definendo la terapia”.

Molti i genitori che si rivolgono alla dottoressa Vignoli per problemi posturali dei bambini: “In studio, oltre alle normali attività di fisioterapia che possono essere massaggio e mobilizzazioni, manipolazioni, mi occupo di rieducazione posturale – spiega -. Già dai dieci anni, età in cui io consiglio la prima visita, i bambini iniziano ad avere problemi posturali che pur non portando dolore creano a lungo andare disagi. In alcuni casi la postura scorretta è molto evidente o emerge che c’è un problema perché fanno fatica a fare sport. I sintomi più comuni sono mal di schiena, soprattutto nelle bambine che si sviluppano prima, dolore alle spalle, fastidio al collo, si sentono molto appesantiti, problemi che sfociano spesso in mal di testa”. Tra gli atteggiamenti sbagliati che si riscontrano più spesso, aggiunge la dottoressa, molte ore trascorse davanti a pc e tv: “Il sistema visivo influenza molto la postura. Stare sempre davanti allo schermo influisce quindi negativamente”.

Con la visita, il primo passaggio è “verificare l’assetto posturale, quali muscoli sono retratti e quali sono inibiti e dove c’è la maggiore deviazione posturale. Perché spesso non c’è un’unica causa ma un insieme di fattori. Le sedute servono per riportare la muscolatura alla sua lunghezza ottimale”. Il ciclo di riabilitazione da svolgersi in studio una volta alla settimana consiste in un insieme di tecniche che vanno combinate per riequilibrare la postura del bambino: esercizi statici, esercizi di allungamento, massaggi. “Quando abbiamo ottenuto il risultato, essendo in fase di forte crescita, consiglio sempre un mantenimento ogni tre o sei mesi“.

Sara Vignoli interviene anche in caso di postura sbagliata del piedino nei bambini. “Nel caso del piedino torto di grado medio alto, non grave, a volte può bastare anche solo manipolare i piedini, portandoli in asse, può essere infatti solo un atteggiamento posturale preso durante la gestazione. Un problema che hanno soprattutto i prematuri”.

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