Da una passione nasce un’azienda. I foulard e i tessuti di Francesca Bertolino conquistano Londra e New York

Quali sono le caratteristiche di chi da zero riesce ad aprire un’azienda? Quali le carte vincenti di chi, in tempi di crisi come questi, riesce a far diventare la propria passione un mestiere? Probabilmente creatività, determinazione, buone capacità relazionali, saper navigare nel web, stile, istinto e tantissima volontà. Di certo Francesca Bertolino, madre di due bambini, queste qualità deve averle tutte dato che lo scorso 4 aprile,  a soli 28 anni, ha creato la sua Francesca Marina Bertolino Design, un’azienda che produce foulard e tessuti di arredamento, che vengono venduti sia in Italia che all’estero.

Ma definire Francesca una design è alquanto riduttivo considerando il processo che c’è alla base delle sue produzioni. “Nasco come fotografa – ci racconta, svelandoci alcuni retroscena del suo successo – e sono sempre stata appassionata di Street Photography, un genere fotografico veloce e istantaneo, che coglie il rapido fluire di ciò che ci passa davanti agli occhi. Un giorno a Parigi, dopo aver visto una mostra dedicata a  Dalì, ho notato dei ragazzi che rielaboravano i loro scatti fotografici con un programma per iPad che si chiama Brushes. Sono molto affascinata dal fatto che tutto può essere trasformato in qualcos’altro, così ho deciso di provarlo sulle mie fotografie”.


Animali, fiori, linee, figure dai colori sgargianti e dai contrasti accattivanti sono alcune delle rielaborazioni ottenute da Francesca. “Brushes ti dà la possibilità di disegnare, di sfumare i contorni, di cambiare i colori e di rielaborare le dimensioni degli oggetti. I primi foulard che realizzai in occasione di una mia mostra fotografica andarono praticamente a ruba”.

Grazie alle sue abilità nel sapersi districare nel mondo virtuale, Francesca è riuscita a trovare un fornitore in grado di rappresentarla. Ora i suoi tessuti sono prodotti da Canepa, un’azienda di Como e venduti a Firenze da Luisa Via Roma, a Londra da Fenwick e Harrods e negli Stati Uniti da Neiman Marcus.

Solo fiori, solo animali, solo sacchi di caffè. Francesca concorda le tematiche delle sue collezioni con i vari buyer, per i quali produce una serie di pezzi selezionati, soprattutto foulard, pannelli di tessuto da mettere sui muri, tende e lenzuola, esclusivamente su tessuti italiani. “Ogni acquirente ha le sue preferenze, che cambiano molto a seconda del paese di appartenenza. Gli inglesi adorano i colori forti e le dimensioni giganti. Gli italiani sono più tradizionali nei gusti e osano meno”. Ad acquistare le sue creazioni sono per lo più donne raffinate, eleganti, sicure di sé e che vogliono avere nel loro guardaroba e nelle loro case qualcosa di differente che le contraddistingua dalle altre.

Sono cresciuta con il culto del bello che mi ha trasmesso mia madre e come donna sono sempre stata attenta alla moda. Sebbene io mi sia dovuta adeguare ad alcuni diktat del mercato, continuo a pensare da acquirente. Se il colore che predomina è il marrone, io utilizzo il verde flou, perché la gente si stancherà di quel marrone e appena vedrà un capo in una sfumatura diversa, ne sarà attratto”.

La sua azienda è stata anche una delle vincitrici dell’ultimo Mambo, un concorso per giovani imprenditori che nella scorsa edizione era dedicato proprio a moda, fashion e I-tech. Attualmente Francesca sta collaborando con il Comune di Bologna per l’apertura di una scuola di formazione teorica e pratica che formi figure capaci di muoversi nel mondo del fashion a 360 gradi, acquisendo sia competenze nella moda, che nella gestione delle risorse umane, che nell’ambito del web design.

L’azienda di Francesca Bertolino si trova in Via Frassinago, 3, Bologna 3334374681 –  Facebook.

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