Ferri vecchi, ceramica e colori: Denise trasforma i vecchi lampadari in pezzi d’arte

“Quando ero piccola passavo ore all’interno dello studio polveroso e un po’ buio di mio nonno a guardarlo lavorare. Dipingeva, creava vasi e lampadari, ma la cosa che mi attraeva di più erano delle piccole pastiglie colorate di ceramica”. Potrebbe essere stato questo il ricordo propulsore che ha spinto Denise Ciccardi, originaria di Savona ma residente a Bologna, madre di due bambini, a un certo punto, stanca di provare a conciliare famiglia e lavoro, a scegliere di dedicarsi alla produzione di lampadari.

“Erano dei mesi nei quali mi stavo concentrando sulla ristrutturazione di una casa che avevamo appena comprato e un giorno decisi di usare per un lampadario da mettere nel nostro antibagno, le gocce di ceramica che tanto tempo fa aveva costruito mio nonno”. Memore della sua passata esperienza lavorativa nel mondo della comunicazione, Denise pubblica la foto della sua creazione su Facebook e da lì in poco tempo arrivano le prime richieste.”Il mio nuovo lavoro è scandito da giornate passate sul computer a promuovere le mie creazioni e da altre in studio a creare i lampadari”.

Ma non si tratta di lampadari comuni, Denise cerca nei mercatini dei robivecchi o nelle cantine delle zie e delle nonne di qualche amica dei vecchi lampadari da restaurare. “Prendo un vecchio lampadario, lo spoglio dell’armamentario originale, lo ridipingo e gli aggiungo vari elementi, tra cui le pastiglie di ceramica che un tempo erano appartenute a mio nonno”. A un certo punto però le riserve di gocce in ceramica ricevute in eredità finiscono e Denise decide di imparare a farle da sè. Si iscrive a un corso di ceramica, dove impara a creare dei nuovi stampini, utilizzando le basi di quelle del nonno.

Da allora Denise non si è più fermata, pezzi di antiquariato, gocce in ceramica e colori, gli elementi fondamentali dei suoi lampadari acquistabili su internet, privatamente o anche attraverso esposizioni e mostre organizzate in vari negozi italiani. “Mai avere paura del colore’ è questo il mio motto. Il colore ci costringe a mostrarci e a esporci, ma allo stesso tempo ci rende liberi. Per me questo lavoro è terapeutico, quando arrivo in studio, accendo la candela, la musica e mi metto davanti alle mie gocce colorate, i pensieri e i problemi mi abbandonano”.

Gocce in ceramica spesso si accompagnano alle originali di cristallo rigorosamente colorate. Accostamenti cromatici apparentemente insensati raggiungono equilibri e armonie inaspettate.”Il complimento più grande che io possa ricevere riguarda il colore. Quando qualcuno mi dice che la scelta azzardata delle tonalità ha creato un effetto che funziona, capisco di aver fatto un buon lavoro”.

Lampadari verde e viola, oppure marrone con delle sfumature azzurre accostato a un arancione, magari montati in una cucina dallo stile moderno, in un piccolo bagno, oppure nella camera delle bambine donano un tocco di originalità. “Produco solo pezzi unici, che spesso posso essere personalizzati. Ultimanente ho cominciato a creare anche degli appendiabiti colorati utilizzando delle stoffe e delle vecchie maniglie. I comuni denominatori delle mie creazioni restano sempre: recupero e colore”.

Per recupero possiamo intendere anche quello delle origini e della storia familiare, non a caso la pagina Facebook sulla quale Denise promuove le sue creazioni ha un nome molto significativo. “Quando cercavo il nome per la mia attività avevo voglia di inserire anche Mario Grimaldi, mio nonno, nel mio progetto. Così ho pensato a Grim&Marius, due nomi che stuzzicano la curiosità e che si riferiscono a due persone, a me e a lui, perché ci sono anche io in questo lavoro. Si tratta di un lavoro fatto a quattro mani ma da due mondi un po’ lontani”.

Per il sito internet di Denise clicca qui

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