Bimbi maltrattati all’asilo Mazzanti di Conselice: condannate due maestre

Condannate per maltrattamenti. Questa mattina, al Tribunale di Ravenna, le due maestre Monica Medri e Aba Nigro, sotto inchiesta per presunti maltrattamenti subiti dai bambini dell’asilo  nido Mazzanti di Conselice, sono state condannate rispettivamente a tre anni e due mesi con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni la prima, e a un anno e otto mesi con sospensione della condizionale la seconda.

A novembre scorso il Sostituto Procuratore, Roberto Ceroni, aveva chiesto quattro anni per Monica Medri e un anno e otto mesi per Aba Nigro. L’avv. Raffaele Coletta che difende Aba Nigro aveva chiesto invece l’assoluzione completa. Le due donne sono state giudicate con rito abbreviato.

“Finalmente ce l’abbiamo fatta! Anche se questa è solo la prima sentenza per noi è comunque un bel primo passo”, commenta Annalisa, una delle mamme che hanno avuto il coraggio e la forza di denunciare le violenze, rappresentata dall’avvocato Giulio Canobbio del Foro di Genova. “Sono abbastanza contenta perché nessuna sentenza potrà mai essere sufficiente per il dolore inflitto ai nostri bambini” spiega la signora Cristina. “Siamo felicissimi perché finalmente possiamo usare la parola colpevoli e non più ‘presunti’” conclude mamma Irene.

Soddisfazione per la sentenza è stata espressa anche dall’associazione La Via dei Colori, presieduta da Ilaria Maggi, mamma che ha vissuto la stessa esperienza a Pistoia e che per questo ha deciso di fondare un’associazione che assistesse i genitori. “Sono molto felice. Sono stata presente come amica sin dalla prima sentenza e poi come associazione da metà processo. Abbiamo visto i nostri sforzi trasformare l’intero andamento processuale”.

LA VICENDA. Risale al 2009 quando il sindaco di Conselice, Maurizio Filipucci, presenta un esposto dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai genitori di piccoli che frequentano l’asilo Mazzanti. Esposto che fa scattare l’inchiesta della Procura di Ravenna. Per un breve periodo di tempo, tra l’11 ottobre e il 16 novembre, le telecamere hanno trasmesso immagini in cui si notano condotte e si ascoltano frasi che se un tempo erano considerati abusi dei mezzi di correzione ora sono inquadrati come maltrattamenti aggravati. I bambini sarebbero stati oggetto di strattonamenti, scappellotti, nomignoli, offese di ogni genere e altri episodi choc come la chiusura in sgabuzzini e nei bagni, teste infilate nei water, costrizione a ingerire cibo rifiutato. A novembre 2009 le due educatrici, Monica Medri e Michela Brunetti, sono state sottoposte a procedimento disciplinare da parte della Cooperativa Zerocento di cui erano dipendenti e sospese. Il 22 dicembre 2009 è stato risolto il rapporto di lavoro. L’accusa è pesante: maltrattamenti ai bambini.

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