Venti nuovi casi di danno da vaccino alla settimana per l’avvocato di Rimini

“Ogni settimana mi arrivano venti casi di danni da vaccino. Ho oltre 400 situazioni in mano, al momento. La battaglia è nel momento migliore dal punto di vista giuridico”. L’avvocato di Rimini Luca Ventaloro, in qualità di legale ma anche di rappresentante del Comilva, ha partecipato sabato scorso al convegno “Le vaccinazioni di massa. Prevenzione, diagnosi e terapia dei danni” che si è tenuto al Centro congressi Luciani di Padova. Ed è lì che ha relazionato su alcune cause vinte e sulla pratica dell’obiezione attiva.

“Siamo in un alveo nuovo – ha spiegato Ventaloro – dove i tribunali e le corti d’appello oggi paradossalmente riconoscono i danni da vaccino. La parte sanitaria dimentica che quando il giudice decide non lo fa sulla base della simpatia ma perché si è affidato ad un tecnico molto preparato. Quando l’Asl critica la sentenza, in realtà critica un approfondimento molto certificato. La giustizia, oggi, sopravanza la parte sanitaria“.

La perizia medico-legale è fondamentale, secondo l’avvocato: “È quella in cui si accerta l’esistenza di un nesso causale tra vaccinazione e danno. Come siamo riusciti a far risarcire o indennizzare le persone danneggiate in passato? Grazie alla perizia medico-legale. In Italia abbiamo una ‘pattuglia’ di una quindicina di medico-legali, ne stiamo formando altri. Le loro perizie hanno fatto cultura giuridica. Abbiamo una decina di sentenze appena vinte in Italia”.

Chi ha subito un danno da vaccino può rivalersi in tre modi, ha spiegato l’avvocato: “Esiste la tutela penale: va chiesta quando c’è un danno o un decesso immediato. Se siamo tempestivi, facciamo la denuncia-querela. Il denunciato è colui che ha proceduto all’inoculazione vaccinale. Abbiamo processi a carico di alcuni infermieri o di alcuni medici”. Poi c’è la tutela civile: “Viene considerata la madre di tutte le cause. Si attiva quando il danneggiato ha ricevuto una “malpractice” medica. Viene citata per danni l’azienda sanitaria locale. Il risarcimento danni in genere è molto corposo, alcune Asl hanno rischiato il commissariamento. La richiesta danni, in questi casi, contempla anche l’assistenza medica al danneggiato. Si parla in realtà di indennizzo: la somma bimestrale viene diluita nel corso della vita”.

Per la tutela amministrativa, invece, la domanda si fa all’Asl: “Non è necessaria la colpa medica. Basta il nesso di causa. Basta che un medico legale riconosca che la vaccinazione ha prodotto quel danno. Sono i casi di cui si sente parlare continuamente. Sentenze storiche come quella dell’autismo di Rimini”. Ma Ventaloro ha citato anche altre sentenze che “hanno fatto storia”: Cuneo 2007, Ascoli Piceno 2008, Busto Arsizio 2009, Torino 2010 e Pesaro 2011. “Queste sentenze hanno creato principi diventati molto più solidi. Abbiamo una sentenza del tribunale del lavoro di Rieti sul diabete mellito. Ha creato un precedente. Abbiamo autismo, ritardi psicomotori. L’ultima è la morte in culla di Pesaro, del maggio 2013”.

Ventaloro ha parlato poi dell’obiezione attiva: “È l’aspetto più importante della nostra battaglia. Vi preghiamo di praticare un’obiezione corretta, bisogna uscire allo scoperto. Rifacendomi a quello che il Comilva predica, non rimandate i vaccini, non fate certificati falsi, non fate fughe, non rifugiatevi nel silenzio ma optate per atti chiari”.

L’Emilia Romagna contempla l’obiezione attiva: “Inviate alle Asl raccomandate con ricevuta di ritorno, non dite le cose al telefono, siate genitori che manifestano una responsabilità, partecipate a viso aperto al colloquio con l’Asl. Questo è il modo migliore per creare una buona cultura sanitaria”.

In questo articolo ci sono 10 commenti

Commenti:

  1. Salve, abbiamo anche noi perso una bambina di 10 mesi e 6 giorni dopo il vaccino fatto il giorno 9 luglio 2013, e deceduta il 10 luglio 2013.
    Dopo questo siamo una famiglia distrutta.
    Speriamo in futuro che non suceda mai piu a nessuno.

  2. Sono felice di avervi trovato. Mio figlio a 19 anni. Anni di intenso lavoro da quando Francesco ha 4 anni. Diagnosi Disturbo Pervasivo dello sviluppo. Oggi sono felice perché i passi fatti sono miracoli. Pensare che ci sia qualunque che si Adobe per tutelare i danni ai bambini mi da gran gioia. Penso che da ora in poi le famiglie non saranno più sole.

  3. Ma sì, non ascoltate la comunità medica, date retta all’avvocato, non vaccinate vostro figlio, se poi morirà per encefalite post morbillo (e può succedere!) saprete chi ringraziare

    1. la mia generazione non ha fatto tutti sti vaccini e nessuno é mai morto di morbillo e altre malattie. Mio figlio in compenso ha 2 anni e non dice una parola e non riesce a tenere l attenzione su ciò che fa e penso che avrà problemi. Mi chiedo, c’è qualcuno che tiene le statistiche dei bambini con ritardo o assenza del linguaggio? Secondo me sono in aumento

  4. Sono Giovannain figlia e stata danneggiata dal vaccino patite b sono di afragola Pr di Napoli vorrei un avvocato dalle mie parti ke sta con comilva potrei averlo grazie ho anke i video di mia figlia tutti

  5. dimenticavo una cosa, non ha mai gattonato e per un lungo periodo si trascinava seduto spingendosi con una sola mano e con una gambina piegata. Ora cammina molto bene e corre ma non dice una parola, fa dei versi nasali come per parlare e capisce che non riesce ad esprimersi quindi si arrabbia. Ha 2 anni e ci sente bene, non ha problemi di udito

    1. Emanuele ci sono tanti bambini che naturalmente hanno iniziato a parlare dopo i due anni, verso i 3. Soprattutto i maschietti. Ne conosco diversi. Magari nel suo caso è (glielo auguro) un falso allarme.

  6. http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/UCM101580.pd

    qui c’è scritto

    “Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.”

    e poi dicono

    Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.

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