Problemi familiari? Problemi di cittadinanza? A Forlì il 41% dei ragazzi vive nell’incertezza

“Per una donna è fondamentale incontrare l’uomo giusto così da potersi sposare e avere una bella famiglia”. Il 42,6% degli intervistati nelle scuole di Forlì la pensa così. Il dato emerge dalla ricerca sulle seconde generazioni che Caritas Forlì-Bertinoro, Università di Bologna-sede di Forlì e Ufficio scolastico provinciale hanno realizzato quest’anno nelle scuole medie, superiori, nei corsi di formazione professionale e C.T.P. del territorio comunale, raccogliendo 1.026 questionari.

I dati saranno presentati venerdì 4 ottobre alle 18 nell’ex sala consiglio di piazza Morgagni 9. Alcune riflessioni sui numeri raccolti, nel frattempo, sono già state fatte. Si scopre così che il 18,2% degli intervistati è nato in un altro Paese e che il 20,8% di chi ha risposto al questionario non vive con uno o con entrambi i genitori. Il 26,2% dei ragazzi, inoltre, ha almeno un genitore nato all’estero.

Incrociando i dati, lo studio fotografa l’esistenza di una “incertezza di vita” per il 41,3% dei ragazzi di Forlì tenuto conto che “tra chi sperimenta fragilità familiari e chi sperimenta problemi di cittadinanza c’è solo una modesta sovrapposizione”.

Ma l’ottimismo è di casa. È vero che il 22% fatica a immaginare il proprio futuro ma il 21,8% lo vede positivo, il 47% con aspetti positivi e negativi, il 6,2% piuttosto negativo. Le incertezze sul futuro sono più delle ragazze che dei ragazzi. Ed è qui che i ricercatori notano come siano soprattutto i maschi ad essere d’accordo con l’affermazione secondo la quale è importante trovare un uomo per sperare in una stabilità futura. Le ragazze, invece, davanti al bivio se sia meglio avere un uomo per sognare un futuro positivo o avere un’istruzione per rendersi economicamente indipendenti, si dividono quasi a metà. Le adolescenti, insomma, stanno riflettendo e forse si stanno emancipando.

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