Lo sfogo dei genitori del bimbo morto al Bufalini: “Poteva essere salvato”

“Nelson poteva essere salvato. Invece la prima volta che siamo andati in ospedale, i medici non l’hanno neppure toccato. Ci hanno lasciato lì, per tre ore, col piccolo in braccio che continuava a vomitare. Nessun esame, nessuna flebo, niente. Ci hanno detto che non era grave e di dargli delle bustine di Idravita due volte al giorno”. Con queste parole, che lasciano senza fiato, i genitori di Nelson Aghara, il piccolo morto al Bufalini di Cesena martedì scorso, raccontano sul numero di oggi del quotidiano La Voce di Romagna le ultime tragiche ore del loro piccolo, morto per cause ancora da accertare. Parole sconcertanti, quelle di Juliette Thidiedere, 31 anni e Marcellinus Aghara,  37, originari della Nigeria ma entrambi residenti nel cesenate e genitori di un’altra bimba più piccola. Secondo la loro testimonianza il piccolo avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria solo la seconda volta che sono tornati in ospedale, circa 15 ore dopo essere stati dimessi dal pronto soccorso con un referto che parlava di gastroenterite acuta. Sul caso indaga la procura. Il medico che ha dimesso il piccolo è indagato per omicidio colposo. Sempre secondo quanto riporta il quotidiano romagnolo, l’autopsia ha escluso patologie infiammatorie come gastroneterite o malattie fulminanti come la meningite. I genitori attendono ancora di sapere perché il piccolo di appena tre anni e mezzo è morto all’improvviso.

In questo articolo c'è 1 commento

Commenti:

Commenta for valentina

g