Nel giardino segreto, la libreria dove si fanno i pic-nic e si adottano gli uccellini

Diana Saponara aveva un sogno: che un giorno un suo cliente, di fronte alla domanda “Dove sei?”, rispondesse “Nel giardino segreto”. E non ha dovuto attendere molto prima che accadesse: è successo il giorno dell’inaugurazione, nel marzo dello scorso anno. Episodio che ha rinsaldato in lei la convinzione di avere scelto, per la sua libreria per bambini e ragazzi, il nome giusto. A Cattolica, per la titolare, attrice di teatro della compagnia Teatro delle Isole, un posto così mancava.
Diana, è davvero segreto questo giardino?
“Sì come quello del libro di Burnett che ho tanto amato da bambina. L’illustratrice Cinzia Ferri ha dipinto alle pareti grandi alberi verdi con gli uccellini che la notte volano, si spostano. I bambini possono adottarne uno a distanza: in cambio ricevono in regalo una storia”.
L’idea di prendersi cura di qualcosa ti ha mossa verso la scelta di aprire la libreria?
“Sì, essere guardiana di un posto così, dove ci si prende cura dei libri, mi ha sempre attratta. Per la libreria Antonio Ferrara, autore di libri per ragazzi, ci ha regalato una sua frase che racconta come la felicità sia come una pianta. Bisogna farla crescere poco a poco”.
Che rapporto avete con le librerie di catena?
“Qui a Cattolica c’è la Mondadori. Io per scelta mi affido ad altri editori: Orecchio Acerbo, Uovo Nero, Gribaudo. Nomi di nicchia, che così hanno la possibilità di emergere. Così come emerge la figura del libraio”.

Diana Saponara

Un mestiere in estinzione…
“Sì, nelle grandi librerie è una figura equiparabile al commesso. Qui io conosco il 99% dei titoli che ho in casa, non ho programmi sul computer per verificare se un certo libro è disponibile. I titoli sono nella mia testa. Prima di proporli li devo conoscere, li devo decantare. Come il vino”.
Non è facile, però, guadagnare…
“Il primo anno di lavoro è positivo. La crisi c’è, è evidente. Ma bisogna seminare bene per sperare di raccogliere. Io sono convinta che una libreria debba aprirsi all’esterno. Noi stiamo collaborando con la boulangerie C’era una volta e con la gastronomia Tradizioni di famiglia. Sarà proprio la gastronomia, il 12 maggio alle 12, ad organizzare qui da noi un pic-nic in libreria gratuito”.
La vostra attività, quindi, non si concentra solo sulla vendita di libri…
“No, tutti i lunedì abbiamo le letture a voce alta con merenda. Il sabato organizziamo laboratori creativi. Senza contare gli incontri con gli autori: martedì 7 maggio alle 17,30 ospiteremo Alfredo Stoppa”.
Collaborate anche con le scuole del territorio?
“Sì, dalle elementari alle medie. Da settembre ci apriremo anche alle superiori. Quest’anno abbiamo realizzato un bellissimo progetto sul teatro. Ne stiamo preparando un altro su illustrazione e scrittura”.
Molti librari indipendenti lamentano un scarso avvicinamento degli adolescenti. Lo riscontrate?
“La fascia 0-5 anni è quella maggiormente coperta, è vero. Ma il lettore adolescente, una volta conquistato, non ti lascia più. In occasione della mostra di Sonia MariaLuce Possentini sono venuti i ragazzi dell’Istituto d’arte di Pesaro, che adesso tornano con regolarità in libreria. Una bella soddisfazione”.

Il 12 maggio, pic-nic in libreria

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