Il bimbo lo allatto in banca e in libreria. Nei negozi di Ravenna fasciatoi e poltrone

In libreria, in pasticceria, in profumeria. In ventuno negozi di Ravenna da oggi è possibile allattare e cambiare il proprio bambino grazie alla presenza di una poltrona e di un fasciatoio. Nasce infatti “Amici dell’allattamento”, un’iniziativa fortemente voluta da Romagna Mamma, dal Comune, dall’Ausl e dalla Lega per l’allattamento.

Non solo al seno. Molti dei soggetti aderenti si stanno attrezzando per mettere a disposizione uno scaldabiberon, dando così alle famiglie la possibilità di avere, pronto all’uso, il latte artificiale.

Tra chi ha aderito c’è anche la Banca di Romagna con le sue cinque filiali di Ravenna, Imola, Faenza, Lugo e Ferrara, dove a turno, uno degli impiegati o dirigenti, daranno la precedenza alle mamme che hanno la necessità di allattare o cambiare il proprio bambino, “cedendo” il proprio ufficio all’occorrenza. Se è vero infatti che pur aumentando le “quote rose” all’interno degli istituti bancari (43% di impiegate e più del 50% di neo assunte – convegno “Donne, banche e sviluppo 2012) l’Italia resta indietro rispetto agli altri Paesi Europei, con l’adesione a questa iniziativa la Banca di Romagna ha dato prova concreta di impegno in un progetto che coinvolge prima di tutto le donne, ma anche i papà, i nonni e più in generale l’intera comunità ravennate.

Soddisfatta Viviana Cippone, fondatrice di Romagna Mamma: “Sono particolarmente orgogliosa di aver contribuito attivamente alla realizzazione di questo progetto che, coerentemente con l’obiettivo di romagnamamma.it, arricchirà in modo significativo l’offerta destinata alle famiglie di questa città. Per una mamma, e per chiunque alle prese con un neonato, sapere di potersi fermare ad allattare o cambiare agevolmente il proprio bambino in qualsiasi momento può significare molto. Spero davvero che questa iniziativa possa avere uno sviluppo anche a livello nazionale”.

Simonetta Ferretti, direttore U.O. Consultori familiari, auspica che dal progetto possa partire un salto culturale: “Un giorno spero non ci sia più bisogno di una mappa dei luoghi dove poter allattare ma che ogni luogo possa essere aperto in questo senso, in maniera scontata”. Come scontato ancora non è che una donna sia libera, in pubblico, di attaccare al seno il proprio bambino. Oriana Gasperoni, coordinatrice ostetrica dei consultori familiari, lo dice a chiare lettere: “Il timore di non essere accolte in maniera adeguata, di essere guardate storte perché allattano fuori casa, nelle donne lo vedo eccome. Ed è un vincolo enorme, che si somma al grosso impegno quotidiano che l’allattamento richiede”. Rosa Giovanna Piaia, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ravenna, ricorda che in certi Paesi anche avanzati (Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna) solo in anni recenti la legge ha stabilito che in pubblico si possa allattare: “Ciò che ci pare naturale, in realtà non lo è per niente. Le reazioni sessofobiche sono ancora realtà. Ricordo il caso della mamma allontanata dal Prado perché allattava all’interno del museo e il suo sit-in di mamme organizzato davanti alla Maya Desnuda di Goya”. Non a caso uno dei primi “atti creativi” dell’assessorato della Piaia fu proprio l’istituzione delle Stanze delle Coccole (in stazione, al Mar, al Cmp) che fece meritare a Ravenna un’attenzione nazionale.

Gli “Amici dell’allattamento” esporranno una vetrofania dove si leggerà in modo chiaro “Qui puoi entrare per allattare e/o cambiare il tuo bimbo o la tuo bimba”. L’iniziativa resta comunque aperta ad altre future adesioni. Chiunque potrà scegliere di fare parte degli Amici dell’allattamento, contattando uno dei quattro soggetti promotori. L’elenco dei punti che hanno aderito, completati gli allestimenti, sarà di volta in volta disponibile sui siti www.ausl.ra.it e www.romagnamamma.it (sezione amici delle mamme). Non resta che coinvolgere via via più soggetti. Annalisa Venturini della Lega per l’allattamento lancia un appello a Poste Italiane affinché sposi il progetto. Piaia pensa alle farmacie pubbliche e private e agli stabilimenti balneari. Viviana Cippone spera in un coinvolgimento del forese, per una maggiore capillarità della rete.

Ad oggi la disponibilità è stata data da:

– Banca di Romagna Sede di Ravenna, Piazza del Popolo 22, Ravenna
– Banca di Romagna Sede di Faenza , Corso G.Garibaldi 1, Faenza
– Banca di Romagna Sede di Lugo, Piazza Baracca 24, Faenza
– Banca di Romagna Sede di Ferrara, Corso della Giovecca 23, Ferrara
– Banca di Romagna Sede di Imola, Viale Amendola 26, Imola
– Profumerie Sabbioni, Via IV Novembre 13, Ravenna
– la Feltrinelli, Via Diaz 14, Ravenna
– Coccami & Miranda, Via Cavour 51/b, Ravenna
– Olivia in Wonderland, Via G. Mazzini 53, Ravenna
– Caffè Pasticceria Ferrari, Via Mario Gordini 11, Ravenna
– Caffetteria Guidarello, Via Pasolini 21/a, Ravenna
– Non solo pizzo, Via G. Rossi 8, Ravenna
– Ceccolini Panetteria-produzione Biologica, Via Massimo D’Azeglio 3/C, Ravenna
– La Libraffa, Via Massimo D’ Azeglio 29, Ravenna
– CMP, Via Fiume Montone Abbandonato 134, Ravenna
– Comune di Ravenna, Via Berlinguer 11, Ravenna
– MAR, Via di Roma 13, Ravenna
– Stazione ferroviaria, Piazzale Farini 13, Ravenna
– COIN, Via di Roma 150, Ravenna
– Centro Commerciale Esp, Via Marco Bussato 74, Ravenna
– Pasticceria Bio da Bibi, Via di Roma 36/a, Ravenna

Tutte le realtà che vogliono diventare “Amici dell’allattamento” possono inviare una mail a uno dei seguenti indirizzi: ufficiostampa@romagnamamma.it Si ringrazia Gimsa Fasciatoio Sicuro per la disponibilità nella fornitura dei fasciatoi.

In questo articolo ci sono 6 commenti

Commenti:

  1. Per un città candidata come Capitale alla Cultura lo sforzo deve essere ben maggiore! E’ un inizio, certo, ma siamo ben lontani dai livelli di attenzione verso piccolissimi e mamme (fasciatoi praticamente ovunque così come gli scaldabiberon e l’allattamento in pubblico è considerato semplicemente ovvio! tranne in America incredibilmente)che in Nord europa sono considerati la normalità….A Bonn nel bagno dell’Ufficio informazioni turistiche c’era tutto per il cambio (pannolini di diverse misure, creme, salviette…) e nei supermercati fasciatoi nelle corsie con diversi tipi di pannolini che potevi provare…. Al Comune di Ravenna suggerisco quindi di far mettere fasciatoi anche e come minimo all’Ufficio informazioni turistiche e nei bagni dei principali musei (Nazionale/S.Vitale)….

  2. bella domanda: perché dovrebbe essere una cosa normale, con annessi servizi, invece non lo è. Speriamo in un bel passo culturale in avanti . . .

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