Cani e gatti in ospedale a trovare i padroni malati: la Regione dà il via libera

Fido ora entra anche in ospedale. Lo ha deciso la Regione Emilia Romagna che con una modifica alla legge regionale 5/2005 dà il via libera all’ingresso degli animali in visita ai padroni ricoverati.

Un provvedimento che secondo l’assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti “migliora ulteriormente una normativa che è già  all’avanguardia a livello nazionale nella tutela del benessere degli animali”. Importante e innovativo, ha osservato Lusenti, l’articolo che introduce la possibilità per la persona ricoverata di farsi portare il proprio animale da compagnia all’interno delle strutture di cura pubbliche e private accreditate nelle ore di visita.

“La presenza dell’animale – spiega l’assessore – agisce direttamente sul benessere fisico e psichico della persona malata. E’ questa una opportunità di portare sollievo, soprattutto nei casi di lungodegenza o nelle fasi più avanzate della malattia”. “Non ci sono altre esperienze regolamentate in Italia – ha aggiunto – se non iniziative sporadiche introdotte in alcuni reparti o in alcune strutture. In questo senso, l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna è una assoluta novità”. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale approverà un provvedimento che disciplina l’accesso degli animali nelle strutture di cura.

Il progetto di legge, composto da nove articoli (di cui uno, l’ottavo, di modifica alla l. r. 8/1994 sulla caccia, soppresso da un emendamento presentato in aula dal relatore, Andrea Defranceschi), era stato sottoscritto, nella sua veste originaria, da Marco Monari (Pd), Gabriella Meo (Sel-Verdi), Mauro Manfredini (Lega nord), Andrea Defranceschi (Mov5s), Gianguido Bazzoni (Pdl) e Liana Barbati (Idv). Durante i lavori di commissione, questo provvedimento, assunto come testo base rispetto a altri due progetti di legge di analoga tematica, presentati rispettivamente da Stefano Cavalli (Lega nord) e Gianguido Bazzoni (Pdl), è stato oggetto di un serrato dibattito che ha visto la presentazione e l’accoglimento di diversi emendamenti, che hanno portato al testo approdato in Aula.

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g