Riuscite a stare due giorni senza tv? Zaffiria premia le famiglie che tengono gli schermi spenti

Avete mai provato a spegnere la tv per un intero fine settimana? Ne avete sentito la mancanza? Il centro di educazione ai media Zaffiria di Bellaria proporrà una dieta dagli schermi il prossimo week end, premiando con un attestato le famiglie che riusciranno nel difficile digiuno. L’iniziativa, organizzata dal Centro per le famiglie Valle del Marecchia, si terrà al centro sociale di Poggio Berni (via Costa del Macello) e al nido Il Poggio dei Bimbi (via Roma,2). Per Alessandra Falconi, responsabile di Zaffiria, l’obiettivo è più che semplice.
A che cosa mira “Week end a schermi spenti”?
“Il fine è sostenere le famiglie che hanno voglia di passare un fine settimana senza computer, televisione, I-pad, videogiochi, proponendo loro laboratori e stimolando il gioco. L’idea è che ogni tanto si possa fare a meno dei media anche se l’abitudine ad utilizzarli è radicata, anche se dopo cena è scontato prendere in mano il telecomando”.
Sono più i bambini o i genitori a non riuscire a farne a meno?
“Diversi anni fa un professore universitario, Enrico Menduni, fece una ricerca chiedendo ad un gruppo di famiglie di tenere gli schermi spenti per un periodo. Alla fine dell’esperimento furono i bambini a chiedere se si poteva continuare. Avevano sofferto di più i genitori. Dietro il bisogno di tv non ci sono solo mondi infantili”.
Avete preso spunto da quella ricerca?
“In parte sì. Di sicuro la nostra non è un’idea originale. Lo è, semmai, perché nessuno decide di spegnere gli schermi”.
In ogni caso, se funzionasse, meriterebbe di essere diffusa…
“Infatti. I ragazzi delle scuole dei quattro Comuni con i quali lavoriamo (Santarcangelo, Veruccio, Torriana e Poggio Berni) hanno già  sperimentato questi temi all’interno del nostro progetto Extramedia. E così ci è venuto in mente di condividere la loro esperienza con i genitori. Ci piacerebbe candidare l’iniziativa sugli schermi spenti a livello europeo”.
Come si spiega l’apparente contraddizione per la quale voi che fate media education proponete un’astensione dai media?
“La migliore educazione ai media è insegnare ai bambini ad arrampicarsi sugli alberi. Più è ricca l’offerta che viene fatta ad un bambino, più crescerà bene. Il problema sorge quando la proposta è egemone, sia che si tratti di sola tv, sia che si tratti di solo sport. Un bambino che fa due ore di allenamento di calcio ogni giorno, probabilmente avrà bisogno anche di un cartone animato per rilassarsi”.
In fondo voi stessi proietterete un video, sabato prossimo…
“Infatti. E’ vero che i ragazzi mostreranno una loro rivisitazione dei ‘Tre porcellini” e canteranno durante la proiezione. Ma pur sempre di video si tratta. Tutte le ricerche ci dicono che la tv, il computer e gli altri device occupano un tempo importante nella vita dei ragazzi. Non lo si può negare”.

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g