Le donne non si curano: colpa della crisi. Ma in gravidanza abbondano le ecografie

Donne che preferiscono spendere soldi per la famiglia piuttosto che per curarsi. L’incidenza delle malattie che aumenta. Colpa della crisi. Non è uno scenario confortante quello che emerge dall’ultima ricerca presentata a Roma dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, realizzato in collaborazione con Farmindustria, Osservatorio sulla Salute nelle Regioni Italiane e Università Cattolica del Sacro Cuore. Il titolo del libro è ‘La salute della donna. Analisi e strategie di intervento’  e fotografa la situazione clinica-epidemiologica attuale per evidenziare le esigenze del gentil sesso in ambito sanitario-assistenziale. Una donna su quattro rinuncia a curarsi. In tutto il Paese e per tutte le classi di età il tumore alla mammella presenta l’incidenza maggiore. A contraddistinguere le donne italiane è la tendenza ad effettuare un numero maggiore di esami in gravidanza, prima di tutto ecografie. Se, infatti, il protocollo nazionale per la gravidanza prevede circa tre ecografie in caso di gravidanze fisiologiche, nel 2005, il 49,6% delle donne ha eseguito da 4 a 6 esami ecografici, mentre il 28,9% ne ha eseguite più di sette.

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