Il basket è per tutti: maschi e femmine, piccoli e grandi
Sono 364, ad oggi, gli iscritti al settore giovanile del Basket Ravenna. Maschi e femmine che coprono una fascia di età che va dai 4 ai 19 anni.
Sono 364, ad oggi, gli iscritti al settore giovanile del Basket Ravenna. Maschi e femmine che coprono una fascia di età che va dai 4 ai 19 anni.
Per prevenire l’obesità. Ma anche per crescere a livello fisico e cognitivo. E per relazionarsi meglio con i coetanei e con gli adulti. Portare i bambini in cortile durante l’orario di scuola (nido, in questo caso) può sembrare qualcosa di scontato. Ma non lo è. Carmen La Serra, psicologa di comunità specializzata in intervento scolastico ed educativo, lo sa bene. Dopo un’esperienza in Svezia, dove il clima è ben più impervio che in Romagna, ha capito che l’outdoor education come la chiamano gli esperti, è più che mai prassi da promuovere.
Un bambino che arriva alle elementari senza essere stato educato musicalmente, probabilmente non recupererà più il tempo perso. Da qui nasce l’idea del progetto Nidi di note che una mamma violinista di Alghero trapiantata a Bologna si è inventata da nulla senza mettere in conto il successo che ne sarebbe seguito.
Sintomi sopravvalutati o sottovalutati. I pediatri di Ravenna si metteranno allo specchio domani durante un corso di aggiornamento nel quale verranno raccontati casi emblematici di bambini diagnosticati in maniera sbagliata.
Piange uno e piange l’altro, ha fame uno e ha fame l’altro. Anche sui gemelli i luoghi comuni si sprecano. Parola di Camilla Podda, mamma di due bambine di cinque anni e di un maschietto di quattro, nonché presidente dell’associazione Il Mondo dei Gemelli. Soci e simpatizzanti di tutta Italia si riuniranno come ogni anno dal 25 al 28 aprile al Camping Cesenatico di Cesenatico.
Sono in vendita da oggi i biglietti per il Pinocchio della non-scuola, spettacolo in cui confluiranno più di duecento adolescenti dei dieci laboratori tenuti dalle guide del Teatro delle Albe negli istituti superiori di Ravenna.
Al via il corso pre-parto del Bioscience Institute di San Marino, che oltre ad occuparsi di raccolta del sangue cordonale, da tre anni promuove anche incontri dedicati all’attesa e alla preparazione della genitorialità.
“Ma i bambini sono purosangue?”, “Ma di che razza sono?”. Una mamma adottiva che ha figli color cioccolata, a queste domande, si abitua in fretta. Rita Benzoni, mosaicista, trapiantata vent’anni fa da Ravenna in un paesino in provincia di Rovigo, l’aveva messo in conto.
Novemila campioni raccolti in meno di sei anni. All’estero si può, anche se l’estero è San Marino. Siamo al Bioscience Institute, che dal 2007 raccoglie il sangue cordonale dei neonati. Il che significa cellule staminali a servizio di eventuali esigenze mediche future che si spera di non dovere mai soddisfare. La dottoressa Elisabetta Randolfi sa bene quanto sia importante, per una famiglia, fare una scelta del genere.
Sono mamme, hanno fatto esperienze lavorative in campo educativo e oggi hanno unito le loro passioni in un lavoro. Sono Elena Leria Jiménez di Madrid e Francesca Nanni di Rimini meglio conosciute come Le Pu-Pazze: un nome, un programma. Tra i loro racconti preferiti ci sono le Storie scadute, dove gli oggetti di casa diventano personaggi dando vita alle fiabe classiche.
Oggi crema di mais e tapioca. Domani di riso o multicereali. Oggi liofilizzato di tacchino, domani omogeneizzato di pollo. Un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, uno di parmigiano. Zero sale, frutta solo per merenda. Dimenticate questo classico e rigido schema dello svezzamento, dove gli alimenti si introducono con gradualità, uno dopo l’altro, e le pappe fanno da padrone. Da due anni a Cesena la stragrande maggioranza dei pediatri consiglia alle famiglie lo “svezzamento secondo natura”.
Torna in piazzale Boscovich a Rimini la grande ruota panoramica che con la sua silhouette ha caratterizzato la scorsa estate. Una grande ruota alta 60 metri proveniente da Rotterdam.