Un giardino impraticabile, con giochi mezzi rotti. A Conegliano, in Veneto, sta facendo discutere il caso della scuola materna dove, di fatto, ai 150 bambini è vietato giocare all’aperto. Per evitare che qualcuno si faccia male l’area – dove la ruggine fa da padrona – è stata recintata con del nastro. A questo scenario si aggiungono crepe, fango e insetti vari. Lo scrive La Tribuna di Treviso.
La vicenda stona con il filone educativo molto in voga al momento, quello dell’outdoor education (molto promossa in Emilia-Romagna, per esempio) secondo la quale i bambini hanno il diritto di giocare all’aperto sempre, anche quando fa brutto tempo. Perché fuori si sperimenta il corpo, si socializza con l’ambiente e in fin dei conti si cresce.
Il caso arriverà presto in Comune. Ma i timori sono legati al blocco delle spese imposto dal Patto di Stabilità.
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