Dopo l’episodio avvenuto venerdì 12 gennaio alla scuola d’infanzia Toniolo di Modena, quando tre bimbi sono stati sorpresi a giocare con siringhe usate all’interno del giardino, l’amministrazione comunale sta predisponendo i primi provvedimenti per scongiurare che simili accadimenti possano ripetersi. E’ stato infatti effettuato un sopralluogo dei tecnici comunali per verificare la fattibilità di un piano di videosorveglianza. Lo rende noto il Comune stesso.
“Anche se non potranno essere azzerate le situazioni di rischio imprevedibili, è importante che i genitori affidando i figli alla scuola si sentano tranquilli, sapendo che i bambini sono al sicuro – spiega il comunicato -. Per quanto riguarda i controlli messi in atto dal personale scolastico, che già ispeziona il cortile due volte al giorno, nell’incontro convocato dal Consiglio di gestione della scuola con amministratori comunali e della Fondazione Cresci@mo, si discuterà con i genitori se sia il caso di modificare le modalità con cui avvengono, prevedendo l’ispezione subito prima l’uscita in giardino dei bambini“. Per quanto attiene l’area esterna, spiega l’amministrazione, “la scuola è in una zona già oggetto di un impegno straordinario da parte della polizia municipale che conferma e rafforza i controlli, anche a ridosso della struttura, unitamente con le altre forze dell’ordine”.
Inoltre, l’amministrazione “ha già avviato un piano per portare la fibra ottica in tutte le scuole cittadine, funzionale anche all’incremento della videosorveglianza. In quest’ottica, dopo quanto è accaduto la scorsa settimana, la scuola Toniolo sarà una delle prossime strutture ad essere connesse. Già nella mattinata di lunedì 15 gennaio i tecnici del settore sistemi informativi del Comune di Modena hanno fatto un primo sopralluogo per valutare la fattibilità di un piano per portare la fibra ottica nella struttura. È stato anche fissato un sopralluogo congiunto per valutare assieme alla polizia municipale la collocazione più efficace di eventuali telecamere, che dovrà anche tener conto della fitta alberatura della zona”.
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