Omicidio di Parma, l’ex mister di Solomon: “Si emarginava”

“Sono stupito perché, pur con i problemi che abbiamo avuto con lui, Solomon non è mai stato un violento e noi abbiamo cercato sempre di aiutarlo”. Queste le parole di Francesco Baldini, ex allenatore dell’Imolese, riguardo Solomon Nyantakyi, il 21enne di origine ghanese che ha confessato di aver ucciso, martedì sera a Parma, la madre di 43 anni, Nfum Patience, e la sorellina di 11, Magdalene.

Baldini ha ricordato a Il Resto del Carlino che il calciatore aveva disertato quattro allenamenti, di cui uno alla vigilia di un appuntamento importante, senza dire perché:” L’ultima volta che sparì senza motivo la società fu costretta ad allontanarlo. Uno dei miei ‘titolarissimi’ si infortunò al venerdì e lui avrebbe giocato sicuramente dal primo minuto. Peccato che non si presentò all’allenamento. Il motivo? Non lo so: spariva e basta. Poi all’improvviso appariva su una panchina della stazione”.

Secondo il mister i problemi di Nyantakyi non erano legati al calcio: “Era nella vita di tutti i giorni che, evidentemente, c’era qualcosa che non andava. Dormiva con cinque ragazzi della squadra e con loro non ha mai scambiato una parola. I veterani lo prendevano sotto la loro ala protettrice, ma tutto era inutile: lui si emarginava. Il dispiacere è immenso per chi l’ha conosciuto”.

Solomon è cresciuto nelle giovanili dell’Aurora, poi nel Milan Club, fino a passare molti anni nelle giovanili del Parma e uno scudetto con gli Allievi. Roberto Donadoni, che l’ha allenato, ha detto: “In condizioni mentali normali un gesto del genere è inconcepibile, alla base ci può essere solo un raptus di follia”.

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