E dire che nel gergo calcistico viene chiamato centravanti di rapina, uno che segna alla minima disattenzione degli avversari. Uno che non perdona, spietato, cinico. Tutto vero, ma solo nello sport. Fuori dal rettangolo verde Alain Schiratti ha compiuto un gesto nobilissimo e speciale: ha donato un rene alla moglie malata e pur di salvarle la vita ha rinunciato a gonfiare la rete, cosa che di solito gli capita una volta ogni due che scende in campo.
La storia di Schiratti, 41enne bomber friulano, vero terrore delle squadre di Prima e Seconda categoria campane e del trapianto di rene dell’amata moglie Cristina è raccontata dal giornalista riminese Stefano Dolci sul sito di Eurosport. “Io sono uno di quelli che senza calcio non sa stare. Gioco da quando ero un ragazzino – ha spiegato Schiratti -. Sono 25 anni che mi divido fra il lavoro da falegname in fabbrica e gli allenamenti. Il primo ad arrivare e, generalmente, l’ultimo ad andarsene. Per questo mi fa strano immaginarmi non più in campo e non mi voglio arrendere a questa realtà. Però rivedere di nuove in forza e col sorriso la donna che amo non ha prezzo“. Un gesto di immenso amore, una vicenda commovente che consigliamo di leggere integralmente qui.
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