Giallo di Misano. Il padre di Adriana: “Non è stata una fatalità”

“Tragica fatalità”. Il giallo dei tre cadaveri di Misano trovati il 13 gennaio 2015 nella loro villetta, chiusosi a fine maggio con l’archiviazione del caso, apre nuovi scenari dopo l’intervista del quotidiano Il Resto del Carlino a Manuel Stadie, il padre di Adriana, una delle vittime, trovata morta insieme alla figlia Sophie Annette e al compagno Alonzo Cerda Cedeno.

Bandoliera di un carabiniereL’uomo sostiene infatti che le cose non sono andate come dicono i magistrati: “Mia figlia, mia nipote e Alvaro sono stati uccisi. Io voglio che scoprano la verità”.

Intanto gli avvocati Marco De Pascale e Luca Greco che rappresentano il padre e la sorella di Adriana, hanno depositato un’opposizione alla quale si è aggiunta quella di Stefano Caroli, legale della sorella di Alvaro. Si chiede, tra le altre cose, di approfondire la posizione della famiglia che vive al piano di sopra della casa dove si è consumata la tragedia.

Gli investigatori, invece, un mese fa avevano concluso che madre e figlia erano morte accidentalmente a causa del monossido di carbonio sprigionato da una stufetta e che quando il compagno di Adriana le aveva trovate morte, si era ucciso per la disperazione.

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