Allarme lavoro minorile per le batterie dei telefonini

whatsapp, telefonino adolescentiSospetto sfruttamento del lavoro minorile per le batterie di smartphone e di auto elettriche. A denunciarlo è un rapporto di Amnesty Inernational e dell’associazione Afrewatch. Marchi come Apple, Microsoft, Samsung, Sony, Daimler e Volkswagen sono riforniti da tre aziende cinesi e della Corea del Sud le quali, a giudizio delle due associazioni, non hanno saputo fornire informazioni dettagliate sulla provenienza del cobalto, il minerale utilizzato per le batterie. Alla base della filiera ci sono vaste aree del Congo dove è praticato lo sfruttamento minorile e dove i più elementari diritti umani sono ignorati. I grandi marchi citati da Amnesty non effettuerebbero controlli adeguati sui propri fornitori per evitare acquisti che, oltre a compromettere la propria immagine, vadano a peggiorare le condizioni di vita dei piccoli africani.

Lo stesso problema si propone ormai da tempo per il coltan e la cassiterite, due minerali essenziali per gli smartphone e i computer che vengono estratti sempre nelle zone, perennemente martoriate dai conflitti etnici, tra il Congo e il Ruanda. In miniere in cui la condizione del lavoro è a dir poco ottocentesca e dove i bambini perdono ben presto l’innocenza. Qualcuno, una compagnia olandese nello specifico, ha pensato di risolvere la questione con la messa in commercio del Fairphone, un telefono ‘etico’ che rispetta l’ambiente e i diritti umani ma che costa oltre 300 euro. E se la soluzione fosse fare un passo indietro?

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