Emilia-Romagna in controtendenza: calano i medici obiettori

In controtendenza rispetto a quel che succede a livello nazionale, in Emilia-Romagna calano i medici obiettori di coscienza. Quelli, cioè, che si rifiutano di effettuare le interruzioni volontarie di gravidanza. Lo scrive La Repubblica, che racconta come anche gli aborti siano in discesa.

Il report presentato al ministero della Salute sui dati preliminari 2014 e sui definitivi sul 2013 parla, per l’anno scorso, di 8.473 aborti volontari, il 7,5% in meno rispetto al 2013 (furono 9.161).

Il calo degli aborti in Emilia-Romagna segue il trend nazionale. In controtendenza, invece, è appunto la diminuzione dei medici obiettori. A livello nazionale, infatti, tra il 2006 e il 2013 si registra un lieve aumento, mentre in Regione nello stesso periodo si assiste a un netto calo: dal 53,5% al 51,8%.

L’Emilia-Romagna risulta anche una delle poche regioni italiane, con Umbria e Toscana, dove i punti Ivg (quattro ogni 100.000 donne) sono di più rispetto ai punti nascita (tre ogni 100.000 donne).

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