Bimbi prematuri: la prima indagine sui vissuti delle famiglie

Neonato“Se ce la fai tu piccolo bambino mio che pesi 500 grammi, come posso non farcela io?”. Solo le parole della mamma di un bimbo prematuro raccolte da Vivere Onlus, il coordinamento nazionale delle associazioni per la neonatologia. Sono 36mila, in Italia, i bambini che ogni anno nascono prima del tempo. Nascite inaspettate che gettano nello sconforto e nel dolore intere famiglie, con pesanti contraccolpi  sulla vita personale, di coppia e lavorativa.

Come scrive La Repubblica, esce ora la prima ricerca italiana di Medicina Narrativa che ha raccolto le storie di 149 famiglie. Il progetto si chiama “Nascere prima del tempo, il vissuto delle famiglie con nati prematuri in Italia” ed è stato realizzato dalla Fondazione Istud in collaborazione con Vivere Onlus e il supporto di AbbVie.

Le vicende e i vissuti delle famiglie serviranno a individuare le esigenze dei genitori dei prematuri per organizzare meglio i servizi, soprattutto da punto di vista del supporto psicologico. L’indagine , per esempio, ha messo in luce come siano pochi gli spazi a disposizione per agevolare la permanenza dei genitori, come letti, sedie comode e stanze appartate. E come il supporto scemi in modo drastico dopo le dimissioni. Non solo: la ripresa del lavoro è difficilissima. Il 68% delle mamme ha dovuto, per esempio, utilizzare ferie a disposizione, permessi speciali. Cosa che, per alcune, ha significato dover smettere di lavorare.

www.vivereonlus.com

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g