Papà imperfetti, come tutti: “Ma alla fine i bambini si salvano lo stesso”

padri Si bisticcia per tutto, si è poco accondiscendenti, non si ha mai la pazienza giusta per affrontare le cose. Ferdinando Galassi, psichiatra e psicoterapeuta, ha preso spunto dai suoi due figli (21 e 10 anni) e dalle sue due esperienze di separazione, ma anche dalla coppie che incontra nel suo studio, per scrivere “Manuale di sopravvivenza per padri imperfetti” (Franco Angeli). Un libro che si rivolge non solo ai padri separati. Ma nemmeno solo ai padri, a dire il vero.
I genitori, oggi, sono sotto osservazione. L’aggettivo “imperfetti” coglie molto della questione. C’è un po’ di ansia da prestazione?
“Io credo che oggi i genitori siano molto più bravi di un tempo, più attenti e intelligenti. Si interrogano su mille cose, rimuginano. Il punto è che spesso si fanno più problemi di quelli che bisognerebbe farsi: dico spesso ai miei amici che i bambini molte volte risolvono le cose da soli. Alla fine, non dimentichiamolo, i figli si salvano comunque. I genitori sono imperfetti, come tutti. E va benissimo così”.
Si parla e si scrive molto delle madri. L’interesse nei confronti della figura paterna, comunque, sta crescendo. Un cambiamento culturale?
“In parte dì. A volte i miei figli mi chiamano ‘mammo’ ma io rispondo che sono il babbo. Per secoli le madri sono state le deputate alla crescita e all’educazione dei figli. Oggi nelle coppie ci sono equilibri diversi. Il problema resta il primo anno di vita del bambino: quasi sempre è la mamma ad occuparsene, gestendo l’organizzazione e dettando le regole. E per il padre, dopo, diventa difficile ritagliarsi un ruolo, condividere. Se solo le mamme delegassero di più, sarebbe tutto più semplice”.
Che cosa succede a un uomo, quando diventa papà?
“Viene catapultato in una realtà del tutto nuova, dalla quale però si sente escluso. Da coccolato qual era, non sa più dove mettersi, dove sedersi, come porsi. L’uomo viene in qualche modo eliminato, è una figura defilata e tutti gli argomenti che riguardano i figli diventano terreno di guerre assurde. A che ora va a letto il bambino? Che cosa deve mangiare? Tutto, ma proprio tutto, è occasione di scontro. Le mamme, dal canto loro, sono così stravolte, in difficoltà e poco lucide che è difficile biasimarle. Ci vorrebbe solo un po’ di pazienza in più da parte di tutti”.
Da cosa sono spaventati, in generale, i genitori di oggi?
“Sono impauriti perché pensano di non essere all’altezza, perché si credono inadeguati. Al tempo stesso, però, sono interessati a mettersi in discussione. E questo è senz’altro un aspetto positivo”.

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