Potranno bere acqua “alla spina” senza bisogno di acquistare, e poi dover smaltire, le bottigliette in pet: a Savignano sono oltre cinquecento i ragazzi della scuola media Giulio Cesare che sabato hanno ricevuto la borraccia personalizzata – per iniziativa di Comune, Adriatica Acque, Unica Reti e Hera – da riempire con l’acqua dei due nuovi erogatori appena installati a scuola. Sindaco, preside e tecnici hanno infatti inaugurato i due nuovi erogatori: tutti hanno subito voluto sperimentare “l’acqua del sindaco”, mettendosi in fila per riempire la borraccia nell’atrio centrale, dove è collocato uno dei distributori.
Ogni erogatore è infatti collegato alla rete idrica, per offrire acqua raffrescata a temperatura ambiente in due diversi punti della scuola. Al suo interno la torretta contiene un contalitri che permette di monitorare quanta acqua viene erogata, per poi poter aggiornare i ragazzi sui risparmi ottenuti in termini di impatto ambientale. Proprio per renderli più consapevoli agli studenti è stato distribuito il pieghevole che illustra i vantaggi economici e ambientali che si ottengono limitando al massimo consumo e smaltimento delle vecchie bottigliette in plastica.
Parte dell’intervento è finanziata con i ricavi della Casina dell’acqua di via Togliatti, dove l’erogazione dell’acqua naturale è gratuita mentre per quella dell’acqua gasata viene richiesto un contributo simbolico di cinque centesimi a litro. In funzione dal 19 maggio del 2012, la casina dell’acqua a fine 2014 aveva erogato circa un milione seicentomila litri di acqua, che i savignanesi hanno raccolto in bottiglie e taniche riutilizzabili, evitando quindi di acquistare e soprattutto dover poi smaltire oltre un milione di bottiglie in pet. “Un milione di bottiglie in meno di mille giorni – ha commentato il sindaco Filippo Giovannini – significa mille bottiglie in meno acquistate e gettate nei rifiuti ogni giorno: un risultato straordinario ottenuto con un gesto elementare come andare a prendere l’acqua alla casina, senza spendere un euro. Il risparmio stimato per il portafoglio dei cittadini, infatti, si aggira attorno ai 300 euro per famiglia”.
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