
Bambini presi al volo per il cappuccio della felpa, per evitare che sbattano la testa contro l’altalena in movimento. Genitori che bloccano il volo dei propri figli mentre li spingono, perché un bambino sta per finirci sotto. Chiara Parollo, ravennate, mamma di un bimbo di 17 mesi, ha osservato troppo spesso scene di questo tipo ai Giardini Pubblici di viale Santi Baldini. E ha deciso che no, l’area giochi non è abbastanza sicura. Sotto accusa, soprattutto, sono le altalene collocate tra il trenino e la nave. Troppo vicine agli altri giochi, troppo incastrate tra le varie postazioni in cui i bambini corrono, camminano, raccolgono bastoncini e ghiande.
“Ogni volta che porto mio figlio ai Giardini, condivido le mie osservazioni e le mie preoccupazioni con gli altri genitori – racconta Chiara – e nella maggior parte dei casi, trovo riscontro. Questo non è il periodo migliore, forse, per sensibilizzare sul tema. Ma in primavera vorrei raccogliere le firme per chiedere che i giochi vengano sistemati meglio, con una distanza di sicurezza maggiore tra loro“.
Per la mamma ravennate, è anche una questione di principio: “Se vogliamo favorire un po’ di autonomia nei bambini, è il caso che ci siano delle pre-condizioni di sicurezza. Non è possibile stare al parco con i propri figli con la paura che si facciano male. Credo che un genitore dovrebbe avere la tranquillità di stare seduto sulla panchina qualche minuto, semplicemente osservando i propri bambini che giocano”.
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Commenti:
Non va mai bene niente!
Se ci sono i parchi si lamentano che nn ci sono giochi e se ci sono giochi i giochi nn sono in sicurezza.
Ma io dico negli anni 80 tutta sta sicurezza nn c’era e i bambini giocavano tranquilli.
Ovvio che un bimbo che nn raggiunge almeno i 4 anni nn ha il se del pericolo e i genitori devono stargli dietro.
Comodo andare al parco e mettersi a sedere a fare delle chiacchiere!
Ma perché non dovremmo migliorare? Una volta, correvano i ruggenti anni 80, un’altra bimba è finita sotto la mia altalena, era una maschera di sangue, e ci sono rimasta malissimo. Se i giochi possono essere messi in sicurezza, non vedo cosa ci sia di male a proporlo. Mi viene invece da fare una riflessione. Una mamma che sta seduta a chiacchierare osservando il figlio a debita distanza fa qualcosa di male? La domanda è retorica (forse la precisazione si rende necessaria). Dovrebbe essere pronta al placcaggio vicino alle altalene? Non ce ne rendiamo conto, ma fa parte del senso comune la colpevolizzazione delle madri. Così, d’ufficio. Solo perché si chiede gentilmente di rendere il parco un posto più sicuro e rilassante per tutti, non significa che ci si vada a fare degli spritz a rotta di collo abbandonando i piccolini! Ma dobbiamo metterci in ginocchio sui ceci per espiare qualcosa? Il parto con dolore è già avvenuto, ve lo assicuro. Quindi, evviva mia cognata ed evviva le altalene sicure!
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