L’8 per cento dei bambini che nascono in Italia oggi sono figli di madri che hanno superato i 40 anni. La crisi colpisce, insomma, ma non annulla il desiderio di avere una famiglia. A causa dell’instabilità economica, le coppie giovani che desiderano figli sono spesso costrette a posticiparne l’arrivo. Questo fatto potrebbe però avere effetti positivi sia sui bambini che sui genitori. Secondo i sociologhi Mikko Myrskjla e Rachel Morgolis autori del saggio “Happiness before and after kids”, “più si va avanti con l’età più diventare genitori aumenta il benessere della coppia, mentre quando si è giovani la felicità è più a corto raggio”.
Il libro racconta i risultati di uno studio compiuto per otto anni in cui sono state analizzate decine di coppie e mette in discussione la convenzione secondo cui il “momento giusto” per avere un figlio per la donna non supera i 35 anni. La sicurezza economica e la stabilità di una coppia collaudata da tempo permetterebbero di affrontare la maternità con una solidità maggiore.
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