In treno con le bici per una gita con i bimbi: costa più che in auto

Evviva la Settimana della mobilità sostenibile. Ci siamo detti che iniziative come queste sono sempre un’ottima occasione per insegnare ai nostri figli che si deve usare l’auto il meno possibile e cercare di muoversi in bici o a piedi.

In previsione dell’evento, per raccontare al meglio la faccenda ai nostri bambini, abbiamo deciso di fare una gita fuori porta usando le bici e il treno. Per iniziare abbiamo fatto un piccolo tragitto: casa – stazione – treno da Ravenna a Cervia – stazione – Parco naturale. Una mattinata all’aria aperta divertente ed eco sostenibile.

Questo articolo vuole essere uno spunto di riflessione, per gli amministratori soprattutto, che ci invitano a pedalare per andare in giro con i bimbi e per andare anche al lavoro.

Il viaggio in treno (per circa 15 minuti) andata e ritorno per 4 persone (due bimbi di 3 e 5 anni), due bici da adulti e una da bambina ci è costato 26 euro. Ai quali va aggiunto il costo, seppur modico, dell’entrata al parco dove i bambini fino a 6 anni non pagano.

A conti fatti, cari sostenitori della mobilità a due ruote, andare in auto ci sarebbe costato forse 10 euro di gasolio. Interrogando il sito dell’Aci sui rimborsi chilometrici, ci risultano 18 euro di spesa andata e ritorno (inclusi anche quota di riparazione e pneumatici).

famiglia in biciE c’è di più: né sul treno di andata né su quello di ritorno abbiamo trovato una misera pedana per caricare le biciclette nel relativo vagone per il trasporto bici. Dunque la fatica è stata immensa: uno di noi due genitori è dovuto restare a terra tenendo i piccoli per mano, il tempo che l’altro si caricasse a mano le tre bici e le mettesse nel vagone. Operazione da fare entro quei 5 minuti (seppure!) in cui il treno si ferma in stazione.

La scena, lasciatemelo dire, strideva con i cartelli appesi in stazione sulla promozione dell’evento Muoviti libero che permette a chi viaggia in treno una volta arrivato a Cervia di prendere a noleggio bici gratuitamente (e valida comunque fino al 15 settembre). Se incentivo deve essere deve valere per tutti, soprattutto per chi sceglie di muoversi in gruppo. Perché trovare due biciclette adulti con seggiolino e una da bimba a noleggio trasformerebbe comunque la gita in un’impresa titanica e da organizzare con largo anticipo. Escludendo l’abitudine a muoverti – davvero liberamente –  in bici quando ti pare.

Insomma, c’è crisi, volete che ci muoviamo in bici e ci fate pagare 26 euro per 22 km da fare andata e ritorno in treno. Figurarsi se ci venisse in mente di allungare le distanze, verso Rimini, Bologna o Ferrara.

Avete una settimana, quella della Mobilità Sostenibile, per rifletterci. 

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