Inchiesta sul sesso a 14 anni: pensereste mai che sono figlie vostre?

Non so se essere più preoccupata per la figlia femmina o per il maschio. A leggere la prima puntata dell’inchiesta del Fatto Quotidiano sul sesso a 14 anni ho capito che c’è da temere indistintamente per entrambi: lei lanciata nel calderone del sesso a tutti i costi, lui in quello della prestazione perfetta o sei ‘rovinato’.

Vi citerò due parti su tutte, consigliandovi di leggere l’articolo in maniera integrale (cliccando qui): “All’inizio della quarta ginnasio si fa la conta. Di solito, solo tre o quattro ragazze arrivano al liceo già sverginate. La regola è che bisogna liberarsene entro l’anno successivo. Per questo, a fine estate, ci sono un sacco di noi che vanno col primo che passa, giusto per non sforare i tempi. Perché a settembre si fa il bilancio”. E ai maschietti va pure peggio: “I ragazzi non ci pressano mai per andare a letto. Anzi, sono terrorizzati dal fare figuracce, perché non sanno bene cosa devono fare. Anche perché noi siamo cattive, se uno se la cava male poi rischia che lo roviniamo”.

Lasciando da parte il gergo da stadio, quello che pensavamo fosse prerogativa di un bar di quart’ordine – dalla sega in poi, è tutto normalissimo e si fa senza troppo scandalo anche a gruppi di tre o quattro – c’è da chiedersi, cari genitori, e anche di corsa, se voi vi immaginereste mai che quelle possano essere figlie vostre… No, perché, forse vivrò in un altro mondo, ma la mia cucciola di sei anni, trasformata in futuro in una mangia uomini senza scrupoli, non me la riesco nemmeno a immaginare. Eppure credo che nessuna delle mamme delle ragazzine intervistate la pensi diversamente da me.

Dunque, parliamoci chiaro, io non sono mica una all’antica, una che crede che un domani metterà a sua figlia la cintura di castità, ma dopo questo articolo sono rimasta senza fiato.

Allora, chiedo ai genitori di adolescenti: pensereste mai che quelle ragazze intervistate siano figlie vostre? Che cosa ci dobbiamo aspettare? E’ sufficiente parlare di sesso in casa?

Ditemi, insomma, che si tratta di una sparuta minoranza. Che le nostre sono paure infondate. E ditecelo, vi prego, entro i prossimi otto anni. Dopo, temo, sarà troppo tardi.

@vivianacip

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