In Italia 1.700 bambini all’anno si ammalano di tumore. A Ravenna una festa per sostenerli

Quando i “ragazzi resistenti” tornano dopo anni a salutarli, ricordandosi di quanto fosse paradossalmente bello giocare, fare gite, stare insieme nonostante il tumore, tutto il senso del loro lavoro viene come per magia restituito. Perché per sostenere i bambini dell’oncologia pediatrica del Sant’Orsola di Bologna, secondo la responsabile di A.g.e.o.p. Francesca Testoni non serve una forza particolare: “Siamo fortunati, lavoriamo con la parte migliore della società, i volontari che hanno un senso di solidarietà non comune in un’epoca di individualismo. Poter intervenire direttamente sulla qualità di vita delle persone è un privilegio”. Per finanziare le attività dell’associazione, nata 31 anni fa per volontà del professor Paolucci, domenica 9 giugno i Giardini Pubblici di Ravenna ospiteranno la settima edizione di “Bambini in festa”, un’iniziativa di Round Table 11 e Club 41.
Francesca, non accedendo a finanziamenti pubblici, come vi sostenete?
“Grazie a iniziative come quelle di Ravenna, dove abbiamo dei veri aficionados. E poi a manifestazioni ricorrenti come la vendita delle uova di Pasqua. O alle aziende che decidono di farci delle offerte, magari comprando i nostri biglietti di auguri, anche per darsi un connotato etico. A volte veniamo accusati di coprire le lacune del servizio pubblico ma per noi al centro ci sono i diritti dei bambini. Quest’anno, tramite trasferimenti all’Ausl o all’Università, abbiamo finanziato due medici, cinque biologici e tre psicologi. Siamo dentro il reparto di oncologia pediatrica a tutti gli effetti”.
Di che cosa vi occupate, per l’esattezza?
“Finanziamo la ricerca, eroghiamo borse di studio, gestiamo le case d’accoglienza per le famiglie dei bambini curati dal Sant’Orsola, e seguiamo progetti come l’arteterapia, la musicoterapia, lo yoga, la mediazione culturale, i gruppi di auto aiuto per le mamme”.
Quanti casi state seguendo al momento?
“L’oncologia pediatrica ha settanta letti e purtroppo sono sempre tutti occupati. A parte i residenti a Bologna, agli altri diamo vitto e alloggio. In genere le cure oncologiche sono estremamente lunghe. Abbiamo a disposizione una serie di appartamenti, alcuni nostri e altri in affitto, suddivisi per tipologie. Chi fa il trapianto di midollo osseo, per esempio, ha bisogno di standard igienico-sanitari particolari: in quel caso gli alloggi hanno la cucina separata.  Ai bambini che hanno subito amputazioni o sono in sedia a rotelle, invece, dobbiamo assicurare la totale assenza di barriere architettoniche: in questo caso abbiamo superato il problema con un elevatore esterno ”.
Da dove vengono i pazienti?
“Da tutta Italia, soprattutto da Roma in giù, dove il trapianto di midollo si fa raramente. E poi dall’estero. Abbiamo rapporti con la Serbia e con la Bosnia”.
Di che cosa si ammalano, soprattutto, i bambini?
“I pazienti hanno da zero a diciotto anni e i tipi di tumori dipendono dall’età. Nel 70% dei casi, soprattutto se parliamo di leucemie, la malattia si vince. Ma è ancora la prima causa di morte in età pediatrica, sia in Italia che in Europa. Si ammalano 1.700 bambini all’anno, con un trend di crescita del 2%”.
Quanto è drammatico tutto questo in epoca di crisi?
“Molto. Siamo tra due fuochi: la crisi che fa crescere il fabbisogno di supporto delle famiglie e i tagli economici sulla sanità, che invece richiederebbe sempre maggiori investimenti”.
Quante persone lavorano per l’associazione?
“Abbiamo 200 volontari e un esiguo staff di dipendenti. Il nostro corso di formazione è molto severo e selettivo. E’ un modo per tutelare sia l’utenza che i volontari stessi”.

Enrico Liverani, responsabile dell’organizzazione dell’evento per Round Table 11, spera di raggiungere cifre importanti come quelle degli anni scorsi: “35mila euro lo scorso anno, 40mila nel 2011, 28mila nel 2010”. Per puntare all’obiettivo, le attività che si terranno ai Giardini il 9 giugno dalle 10,30 alle 22 sono le più disparate: teatrino dei burattini, pony, truccabimbi, magia, pompieropoli, rugby, il tiro con l’arco, baseball, gonfiabili, trenino elettrico che girerà per il parco, clown, scacchi, golf, esibizioni di arti marziali, arrampicata, attività con lo staff del Planetario per ammirare le costellazioni, intrattenenti musicali dal vivo e stand con piadina e salsiccia. “Vogliamo replicare il successo delle passate edizioni – spiega Liverani – dove abbiamo sempre registrato una presenza di non meno di 3mila persone. Per Ravenna il nostro ormai è un evento riconosciuto: i bambini si divertono e noi facciamo del bene”.

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