Un figlio autistico e un lavoro a due ore da casa: nessuno le dà il trasferimento. Diario di una protesta
Un diario su Facebook, per raccontare ogni giorno il suo calvario: una forma di protesta silenziosa, “in attesa che mi venga qualche altra idea, perché per il momento non so davvero che fare”. Lei si chiama Marina Vitone, un figlio con una grave forma di autismo e un lavoro a 150 km da casa. Nessuno le dà il trasferimento.
