Diana, la ragazza down che iniziò a parlare. Storia di un'amicizia con Silvia, la sua insegnante
“Freddo”, “occhi spenti”, “bocca che sputa”. Diana Pocaterra, quando ricorda i tempi in cui non parlava, si ricorda così delle persone intorno a lei. Oggi che ha ventitré anni e che il rapporto con la sua ex insegnante di sostegno Silvia Colizzi è diventato una vera amicizia nonostante i trent’anni di differenza, racconta di stare un po’ meglio. Diana è una ragazza con sindrome di Down e quando ha varcato le porte dell’Istituto d’arte per il mosaico Severini, la sua posizione era chiusa, accovacciata.
