Chiamata alle armi: servono volontari per Cotignyork

Avete voglia di versare olio d’oliva nella fontana di farina? O di armarvi di badili e scope per ripulire una strada da semi, sabbia e sassi? Da Cotignola, in vista di Cotignyork, la settimana di eventi per bambini in programma dal 3 al 9 giugno, arriva una “chiamata alle armi”. Per sostenere un festival del genere, cresciuto moltissimo in dieci anni fino a richiamare gente da fuori, servono volontari. Per Massimiliano Fabbri, responsabile del Museo Luigi Varoli e della Scuola arti e mestieri, non è facile quantificarli. Ma servono, in ogni caso. In attesa del programma definitivo della manifestazione, che i primi anni si chiamava “Città dei bambini”, qualche suggestione si può già dare.
Massimiliano, di che cosa c’è bisogno per Cotignyork?
“Abbiamo un concreto bisogno di idee e manovalanza per gli allestimenti. In corso Sforza, per esempio, realizzeremo un percorso di cento metri composto da quadrati tematici dentro ai quali metteremo erbe, semi, sabbia e sopra al quale i bambini potranno camminare scalzi. La mattina presto ci sarà da preparare la strada, la sera da ripulirla. Ma la nostra non è solo una chiamata alla fatica, è una volontà di condividere il progetto con quante più persone possibili”.
Ripeterete il grande laboratorio del pane e della pizza in piazza?
“Certo, i bambini prepareranno la cena ma dovranno essere seguiti dagli adulti sia durante la preparazione che per l’allestimento dei tavoli”.
Continuate a pensare in grande, dunque…
“Sì, infatti ripeteremo anche l’esperienza dell’accampamento nei due parchi della scuola e del museo. Il sabato sera i bambini, accompagnati dai genitori, monteranno le tende e lì dormiranno la notte. Ci saranno spettacoli e laboratori. Se avessimo eliminato questo evento, i bambini di sarebbero ribellati. Lo scorso anno ce n’erano 200. Siamo costretti a prendere le iscrizioni”.
Quanto è difficile tenere in vita un festival in tempi di vacche magre come quali attuali?
“Noi non abbiamo di che lamentarci. Cotignyork è sostenuto interamente dal Comune, un sostegno anomalo e sorprendente. C’è da dire che la settimana di eventi ha una grande ricaduta sulla cittadinanza. E’ un tentativo di far capire che disegnare e usare le mani stimolano intelligenze e abilità differenti”.
Sarà il disegno il tema principale?
“Sì, avremmo Gek Tessaro e Massimo Ottoni, il primo con la sua lavagna luminosa e il secondo con la sabbia. Anche i pupazzi e il teatro di figura saranno messi al centro. Per il 5 maggio alle 20,30 abbiamo chiamato tutte le maschere di cartapesta costruite negli ultimi 15 anni per un’occupazione fisica della piazza e un ballo collettivo. Nell’occasione vorremmo scattare una foto e farla diventare la locandina del prossimo anno”.

Per dare la proporia disponibilità come volontari  320 4364316 o fabbrim@comune.cotignola.ra.it


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