Il Museo Archeologico del Compito è nato intorno al 1930 per raccogliere i reperti che provenivano dall’area circostante, con l’intento di arginare la dispersione dei materiali antichi, che si perpetrava da secoli nella zona. L’opera fu iniziata dal sacerdote don Giorgio Franchini, cui oggi è intitolato il Museo, e trovò la sua prima sede nei locali della canonica alla Pieve di S. Giovanni in Compito. Dal 2005 l’attività didattica, così come le aperture quotidiane al pubblico, è gestita dall’Associazione culturale Koiné in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e con il Comune di Savignano sul Rubicone.
Per la valorizzazione del patrimonio archeologico conservato all’interno del Museo, Koiné ha scelto di approfondire alcune tematiche mediante progetti didattici destinati al mondo della scuola, dalle materne alle superiori.