La moglie morì dopo il parto, maxi-risarcimento per il marito

sala operatoria corsia ospedaleQuasi tre anni fa, il 6 gennaio del 2014, ha perso la moglie, morta dopo il parto. E ora Rusi Slavov, affermato liutaio bulgaro ma da anni residente a Cremona, riceverà un risarcimento di 750mila euro. Lo rendono noto i media locali.

La donna, Daniela, 41 anni, era deceduta per shock settico all’ospedale Maggiore di Cremona. Già madre di un maschietto e di una femmina, aveva partorito un bimbo morto. Quello che la procura ha contestato ai medici è di aver scambiato “la sepsi batterica sfociata in shock irreversibile” per i segnali di una depressione post-partum.

Il processo va comunque avanti. A fine novembre il giudice incaricherà un perito medico-legale di verificare se ci siano state responsabilità dei ginecologi. I tre medici imputati non avrebbero riconosciuto i sintomi della paziente, “omettendo di richiedere una consulenza infettivologica urgente” e lasciando la donna “in una condizione di oggettivo difetto di assistenza, consistito in assenza di coordinazione della condotta medica, esitata nel mancato riconoscimento e valutazione dei chiari segni clinici che avrebbero consentito l’anticipazione diagnostica, già almeno 48 ore prima del decesso, della condizione di sepsi in atto”. Tuttavia, secondo l’accusa, “un trattamento conforme alle linee guida avrebbe potuto controllare la malattia e impedire la morte della paziente”.

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