Città a misura di bambino: l’esempio di Guglia, nel modenese


Che cosa significa essere una città a misura di bambino? Quali sono le politiche che le amministrazioni possono attuare per rispondere alle esigenze dei più piccoli e dei loro genitori? La Regione Emilia-Romagna lo ha scoperto facendo una delle tappe de “Il Giro nei luoghi di produzione del welfare dell’Emilia-Romagna”, realizzato dalla vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini, a Guglia, in provincia di Modena.

Insieme ai Comuni limitrofi dell’Unione Terre dei Castelli, l’amministrazione ha attivo dal 2012 un progetto che coinvolge nei martedì d’estate bambini di ogni fascia d’età con le loro famiglie, ma anche operatori dei servizi socio-sanitari, insegnanti e amministratori.

L’obiettivo è quello d’informare sulla rete dei servizi di sostegno alla genitorialità e ai bisogni dei minori. Un modo anche per avvicinare i più piccoli al proprio territorio, alle istituzioni e alle risorse presenti nella realtà sociale di cui fanno parte. Anche l’Unicef ha attribuito all’Unione Terre dei Castelli il titolo di “Città amica delle Bambine e dei Bambini”.

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