Madre dopo il cancro: congelati ovociti a bimba di due anni

fecondazione assistitaIl sogno di essere madre dopo il cancro. La forza di guardare avanti, ben oltre la malattia. Di questo delicato argomento, la preservazione della fertilità, qualche mese fa aveva parlato Romagna Mamma. Lo aveva fatto intervistando la ginecologa Mariavita Ciccarone, fondatrice dell’associazione Gemme Dormienti, l’unica in Italia a occuparsi del futuro sogno di maternità delle donne affette da neoplasie. In quell’occasione la dottoressa ci rivelò che il centro ha come pazienti anche delle bambine.

Si tratta di un’abitudine, dunque, poco nota e poco praticata ma esistente. In queste ore i media internazionali hanno dato notizia di un caso limite riguardante una bambina di due anni con il cancro. I medici contano di salvarla e, in futuro, di farla diventare mamma. Così prima della cura le hanno prelevato degli ovociti e li hanno congelati: la piccola è la più giovane paziente al mondo a beneficiare di questo trattamento. Questo intervento, definito “straordinario”, sarà illustrato in occasione del congresso della European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre) in corso a Helsinki, da un team della Oxford University.

Tim Child, il medico che ha condotto l’intervento (esteso ad altre 14 bambine fino ai 15 anni) rende noto: “I trattamenti contro i tumori oggi hanno un grande successo, ma i farmaci compromettono completamente le ovaie. Questo studio dà speranza di poter conservare la fertilità in futuro anche a bimbe piccolissime colpite dalla malattia”.

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