E se lei si fa crescere la barba? “Mi sento sexy e femminile”

BarbaUna volta li chiamavano fenomeni da baraccone: non poteva mancare la donna barbuta, attrazione (vera o presunta) dei circhi di periferia. Oggi c’è più rispetto le diversità e per le disabilità e pochi ormai si sognano di fare battute o di speculare su questi aspetti. Anzi, chi si trova ad affrontarli esibisce un certo orgoglio. Altro che vergogna.

E’ il caso di Rose Geil, una 39enne dell’Oregon, che dopo una vita passata a combattere i peli ha deciso di alzare bandiera bianca e li ha lasciati crescere liberamente sul viso. Per intenderci, non si tratta di una leggera peluria ma di una vera e propria barba da antico spartano. “Non mi sono mai semita sexy e femminile come ora. Alla fine ho trovato la vera me stessa e mi sono accettata così come sono“, ha detto ai media d’oltre Oceano. La scoperta di questo problema è avvenuta a 13 anni, con il raggiungimento della pubertà. Da allora Rose le ha provate tutte, dal rasoio all’epilazione laser fino alle cure mediche, ma i peli sono sempre ricresciuti. La sua vita sociale ne ha risentito pesantemente, a partire dall’adolescenza: una volta ha rifiutato di partecipare ad un pigiama party al solo pensiero di come si sarebbe potuta risvegliare.

E’ stata anche dura avere dei ragazzi: “Ho dovuto raccontare il mio segreto e non è stato facile. Per fortuna ho avuto dei partner abbastanza comprensivi”. Ma mentre la famiglia e gli amici avevano accettato il suo problema, sono dovuti passare degli anni prima che la ragazza capisse che il suo più grande nemico era lei stessa. Otto mesi fa la svolta: Rose ha buttato via il rasoio e gli altri accessori per radersi. “Farmi crescere la barba è stata un’esperienza incredibile – ha spiegato – ma anche difficoltosa: all’inizio avevo prurito, era molto scomoda e ho dovuto combattere contro la tentazione di radermi”. Dopo sei settimane la barba era fluente, rigogliosa. “Tutti mi hanno supportato. Le reazioni sono state positive“. Su Instagram gli ammiratori si sono moltiplicati e qualcuno le ha chiesto di venderle le foto. Lei ribatte così: “Quello che conta è che adesso mi sento a posto con il mio corpo”.

Qui la storia in lingua originale e le foto.

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