Ruba il feto dal ventre della madre con un coltello: 100 anni di prigione

gravidanzaL’ha attirata a casa sua con la scusa di darle alcuni vestiti per neonati. L’altra, la futura mamma, è andata tutta fiduciosa, alla ricerca di un completino per il bambino di otto mesi che portava in grembo. Invece è stata aggredita in un modo brutale, disumano. La sedicente venditrice ha preso un coltellaccio da cucina e le ha squartato il ventre con lo scopo di rubarle il feto. Il risultato del ‘cesareo’ improvvisato è stato che la madre si è salvata ma il piccolo è morto.

Questa vicenda, come raccontano i media di oltre Oceano, è successa a marzo 2015 in Colorado e a distanza di poco più di dodici mesi la colpevole, Dynel Lane, 26 anni, è stata condannata al massimo della pena: 100 anni di prigione. Un secolo giustificato, come ha specificato la corte, “per la brutalità del crimine”. Durante il processo è emerso che la colpevole abbia manifestato notevoli disagi psichici già da tempo: nei mesi precedenti diceva di essere incinta e al compagno aveva perfino mostrato immagini di ecografie scaricate da internet. Lui non si era minimamente insospettito, anzi assieme alla donna avevano deciso che il nuovo nato si sarebbe chiamato James. Una vera e propria ossessione di maternità.

Il giorno del delitto la donna, che durante il processo ha perso un figlio di 19 anni annegato dopo un incidente stradale, aveva messo il feto, appena strappato dal ventre della madre, in una bacinella e si era precipitata al più vicino ospedale asserendo di avere avuto un’emorragia. Il bambino però era arrivato già morto.

Qui le foto e un articolo in lingua originale.

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