
Crescono, in Emilia-Romagna, i reati a sfondo sessuale sul web che coinvolgono i minori. “La Repubblica” scrive infatti che in regione le denunce si sono quadruplicate dal 2008 al 2015 (passando da dieci a quaranta). Geo Ceccaroli, dirigente della Polizia postale, ha spiegato che l’aggravante è che i ragazzini, da vittime di reati on-line, spesso diventano a loro volta autori, inconsapevolmente. Il caso più frequente è quello del sexting: minori che si scattano selfie in intimità o fotografano gli amici, per poi condividere quelle immagini sul web. Il che, per la legge, è produzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Secondo Ceccaroli il pericolo sta nella leggerezza e imprudenza con cui ci si approccia a Internet. Secondo il capo della Polizia postale bisogna sensibilizzare i genitori e al contempo insegnare ai ragazzi i pericoli che si corrono navigando.
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