Ashton Kutcher a caccia di pedofili on line

Orsacchiotto altalena, pedofiloLo avevamo lasciato, lo scorso anno, padre felice della piccola Wyatt Isabelle (avuta dalla compagna collega, l’attrice Mila Kunis), impegnatissimo sui social web a promuovere la sua personale battaglia per l’uguaglianza tra genitori, chiedendo la presenza di fasciatoi anche nei bagni pubblici maschili.

Ora, apprendiamo da una notizia apparsa sul sito della CNN, che è sempre un padre attento e una persona estremamente sensibile ai temi sociali, specie se riguardano il mondo dell’infanzia. Ashton Kutcher è tra i promotori e i fondatori di un progetto speciale: un laboratorio ultra tecnologico per combattere lo sfruttamento sessuale on line dei minori. Alcuni anni fa Kutcher si interessò al problema della pedopornografia web grazie ad un servizio sulla situazione in Cambogia. Approfondendo il tema l’attore realizzò purtroppo che questa terribile piaga non è un fenomeno geolocalizzato ed isolato ma riguarda da vicino tutti noi. I dati sul suo paese, Gli Stati Uniti, lo hanno sconvolto. Ha così co-fondato Thorn, un’organizzazione no-profit, con l’intento di proteggere i bambini a rischio.

A novembre 2015, la società ha annunciato il lancio di Innovation Lab, con sede in California, nella Silicon Valley. Il Laboratorio impiegherà propri ingegneri e scienziati, che potranno sperimentare e creare nuove tecnologie digitali per identificare e scoraggiare i comportamenti criminali in rete rivolti a bambini e ragazzi.

Oggi alcune delle più grandi aziende tecnologiche mondiali si uniscono alla lotta appoggiando la sua organizzazione: aziende come Google, Facebook, Microsoft, Pinterest e IAC partecipano versando capitali o fornendo supporto tecnico aggiuntivo. Il Laboratorio userà la “Web Dark”, una tecnologia di ricerca per identificare le vittime. Sta inoltre sviluppando un servizio per meglio identificare i bambini scomparsi tramite le loro foto. La collaborazione tra diverse realtà, tra menti brillanti, ricercatori ed istituzioni è fondamentale. Una delle collaborazioni tecniche più riuscite di Thorn ad esempio è Spotlight, uno strumento che aiuta gli investigatori della Polizia a trovare i trafficanti del sesso on-line.

Kutcher afferma che il Lab era il passo necessario per la sua no-profit, che ha base a Los Angeles, con solo otto dipendenti e che sino ad ora ha esternalizzato la maggior parte del suo fabbisogno tecnico. “Ci siamo resi conto che non ci stavamo muovendo abbastanza velocemente”, ha dichiarato il divo alla CNNMoney. “Se vogliamo davvero entrare nel lato più profondo di tutto questo, dobbiamo essere agili come le persone che sfruttano questi bambini.”
Kutcher, attivo e prolifico sui social (è stato il primo utente Twitter ad avere più di un milione di seguaci) ed investitore in start-up come Uber, Airbnb, e Zenefits, considera Thorn come uno dei suoi progetti più riusciti. “Questo è di gran lunga uno dei più difficili (problemi da risolvere) e una (delle start-up) di cui sono più orgoglioso.”

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