Oggi la spesa è a rischio a causa dello sciopero nazionale del commercio. Si fermeranno i lavoratori dei supermercati e delle grandi catene commerciali. L’agitazione, che ha come slogan “Fuori tutti”, è stata proclamata da Cgil, Cisl e Uil per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali di categoria, scaduti da quasi due anni. I sindacati hanno chiamato alla mobilitazione gli addetti delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa. In Emilia-Romagna i lavoratori interessati sono circa 150mila. Non parteciperanno allo sciopero, invece, le aziende aderenti ad Ascom-Confcommercio, le quali hanno rinnovato il contratto a marzo: per loro c’è stato un aumento di 85 euro per il prossimo triennio.
A Bologna, dove si terrà un corteo con partenza alle 9.30 davanti al Pam di via Marconi e arrivo in piazza dei Martiri davanti alla Coop, sono a rischio i servizi Coop, Esselunga, Pam, Carrefour, Ikea, Leroy Merlin.
A Ravenna le iniziative prevedono tre presidi dalle 9 alle 11 davanti agli Ipercoop Esp di Ravenna, Maioliche di Faenza e Ipercoop di Lugo.
A Forlì, dove sono coinvolti i dipendenti di Coop Adriatica, Arca/AeO, Sma di via Balzella e molti punti vendita Conad associati a Confesercenti ed altre aziende di commercio-terziario e cooperativo, si terrà un presidio di protesta dei lavoratori, a partire dalle ore 10 in piazzetta della Misura.
A Cesena, dove l’agitazione coinvolge, tra gli altri, anche l’Iper Rubicone, la manifestazione sarà in piazzetta Alboni dalle ore 10.
A Rimini il ritrovo dei sindacati è davanti al centro commerciale Le Befane, che dovrebbe essere uno dei principali centri dell’agitazione, dalle ore 10 alle 12. A rischio anche aziende come Metro, Zara e Carrefour.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta