Un allarme sociale. Al convegno dell‘Aibi (Associazione amici dei bambini) che si tiene in questi giorni a Gabicce Mare, è emerso una dato sull’adozione internazionale che accende i riflettori sulle difficoltà che le famiglie italiane vivono nell’affrontare il percorso e arrivare alla fine (ce le aveva raccontate di recente anche un papà): nel 2010 le coppie italiane hanno adottato 4.130 bambini nel mondo mentre nel primo semestre del 2015 sono solo 850 i bambini che hanno trovato una famiglia in Italia.
Se il trend rimanesse lo stesso fino alla fine dell’anno, si potrebbe già dire che le adozioni internazionali, rispetto a cinque anni fa, sono crollate del 58 per cento. Tra i motivi della crisi dell’accoglienza ci sono costi proibitivi, iter lunghi ed estenuanti ed esigenze della famiglie che spesso non combaciano con i profili problematici che presentano molti minori.
Marco Griffini, presidente dell’ong, ha criticato il sistema italiano, parlando di “livelli medievali” e di “governi che a partire dal 2012 non si sono più interessati alla questione”. A preoccupare gli esperti internazionali è anche il sempre minore interesse per i minori provenienti da Paesi africani: ci sarebbe in questo caso un pregiudizio culturale che si rivela di fatto letale per milioni di bambini senza alcuna speranza di riscatto.
Sul sito di Aibi tutti gli interventi al convegno
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta