Per gli anziani, i bambini, i disabili, i malati psichiatrici e non solo. Gli animali domestici entrano come parte integrante dei percorsi di cura, delle terapie e della riabilitazione. L’Emilia-Romagna, che aveva già elaborato le linee guida sulla pet therapy, ora si allinea alle indicazioni nazionali. La pet therapy (tecnicamente definita con l’espressione “interventi assistiti con gli animali”) è intesa come trattamento di supporto e integrazione delle cure clinico-terapeutiche e si affianca dunque alle terapie della medicina tradizionale.
Gli animali indicati nel provvedimento sono cane, cavallo, asino, gatto, coniglio. L’impiego di altre specie viene valutato dal Centro di referenza nazionale, istituito dal Ministero della Salute all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Legnaro (Padova). Il primo riferimento per attivare questo tipo di assistenza è il medico di famiglia. Prima di avviare il percorso è necessaria una preventiva valutazione delle possibili controindicazioni, da parte del medico di famiglia o medico specialistica.
Qualsiasi intervento di pet therapy richiede il coinvolgimento di una equipe multidisciplinare, composta – a seconda del tipo di intervento – da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche, con diversi compiti e responsabilità. In particolare, per tutti i tipi di intervento è richiesta la figura del medico veterinario e della persona che prende in carico l’animale durante le sedute.
Gli interventi possono essere effettuati in centri specializzati oppure in altre strutture pubbliche o private che devono rispondere a requisiti strutturali e di gestione dell’attività adeguati alla tipologia di intervento e alla specie animale impiegata. I percorsi di assistenza con animali possono essere effettuati anche in strutture sanitarie (ospedali, poliambulatori, ambulatori medici) e, nei programmi di assistenza domiciliare, a casa della persona. Requisiti specifici sono inoltre richiesti se nelle strutture già ci vivono altri animali: in queste strutture per attivare l’assistenza con animali è necessaria l’autorizzazione da parte dei servizi veterinari dell’Azienda Usl.
Gli animali scelti sono sottoposti a una valutazione sanitaria e comportamentale preventiva da parte del medico veterinario e tale idoneità deve essere costantemente monitorata durante gli interventi, inoltre devono essere sottoposti a uno specifico percorso educativo e di addestramento.
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